29.01.2013 / 15:43

LIRA TURCA: L'ASCESA PORTA ANKARA A RITOCCARE IL CORRIDOIO DEI TASSI

L’assist della promozione a investment grade
L’economia turca non cresce più ai ritmi “cinesi” del 2010-2011, ma
gli investitori guardano con sempre maggiore attenzione al Paese in
scia anche alla decisione di Fitch di promuoverlo a investment grade.
Gli afflussi di capitali si sono fatti sempre più fitti verso la Turchia comportando
l’ascesa della Lira Turca nei confronti delle altre valute dopo
una lunga fase interlocutoria. Il saldo 2012 è risultato positivo di oltre
il 5% circa rispetto al dollaro Usa, con la Lira scesa ulteriormente a
inizio 2013 con il cross scivolato fino a quota 1,75. A novembre Fitch
ha migliorato il rating a lungo termine in valuta straniera della Turchia
a “BBB-”. Tra i punti di forza individuati da Fitch c’è il calo del debito,
un sistema bancario solido, favorevoli prospettive di crescita a medio
termine grazie a un’economia relativamente ricca e diversificata.


Banca centrale ritocca il corridoio dei tassi
L’ascesa della Lira negli ultimi mesi ha indotto la Banca centrale
turca ad agire. L’istituto di Ankara il 22 gennaio ha abbassato il corridoio
dei tassi con tasso overnight sui prestiti sceso dal 9 all’8,75%,
mentre il livello più basso del corridoio dei tassi è sceso dal 5 al
4,75%. Non è stato invece toccato il tasso di riferimento (repo rate
a una settimana), rimasto ai minimi storici al 5,5% a cui era stato
portato lo scorso mese dopo un immobilismo durato ben 16 mesi. La
politica del corridoio dei tassi è stata introdotta nel 2011 dall’istituto
guidato da Erdem Basci al fine di adattare periodicamente i tassi in
base ai riscontri in arrivo da inflazione, crescita economica e volatilità
della Lira. In tal senso Basci ha recentemente rimarcato che l’istituto
centrale monitora attentamente i movimenti della valuta locale
rispetto a quelle dei principali partner commerciali della Turchia, con
la possibilità di agire per indebolire la Lira se lo si riterrà necessario.
A margine della decisione di tagliare i due estremi del corridoio dei
tassi, la Banca centrale ha sottolineato il fatto che con l’accelerare
dei flussi di capitali esteri (in 12 mesi oltre 22 miliardi di dollari sono
confl uiti in azioni e bond turchi), il credito bancario ha iniziato a crescere
più rapidamente del previsto al ritmo del 17% annuo rispetto
al range 14-15% ritenuto tollerabile da Ankara. Per quanto riguarda
la congiuntura, la crescita nel 2012 dovrebbe essersi attestata al 3%
circa con una forte discesa nella seconda parte dell’anno (+1,6% annuo alla fine del terzo trimestre). Frenata della congiuntura in parte salutare poiché ha permesso all’inflazione di ritornare sotto controllo al 6,2% a dicembre, livello più basso a oltre un anno.


Spinta rialzista destinata a continuare
Le attese per quest’anno sono di una nuova accelerazione dell’economia
con crescita al 4%. Nonostante la promozione a investment
grade, l’agenzia di rating Fitch ha rimarcato come l’economia turca
rimane più volatile rispetto ai suoi pari grado, ma ritiene che il credito
sovrano è diventato più resistente agli shock rispetto al passato. Il
consenso Bloomberg vede la Lira Turca mantenersi comunque a
questi livelli con cross Dollaro/Lira visto in area 1,79 tra 12 mesi. Una
nuova spinta rialzista potrebbe arrivare dall’innalzamento del giudizio
anche da parte delle altre agenzie di rating, con Moody’s che ha
attualmente un giudizio pari ad un gradino sotto il livello di investment
grade. Se un’altra delle tre grandi agenzie di rating seguirà la strada
tracciata da Fitch sui mercati emergeranno con ogni probabilità
ulteriori afflussi sui bond turchi poiché molti fondi presentano tale
condizione prima di investire in un Paese.
FONTE: RBS