19.02.2013 / 14:24

COTONE: Le posizioni nette lunghe  ai massimi dal 2010

Balzo dell’import cinese
Tornano a crescere le quotazioni del Cotone. Segno più all’Intercontinental
Exchange per i prezzi di questa soft commodity che
negli ultimi tre mesi sono cresciuti di circa 15 punti percentuali
portandosi a 80,5 centesimi di dollaro la libbra (non lontano dal
massimo da nove mesi toccato il 21 gennaio a 84 cent). La spinta
rialzista è legata agli acquisti effettuati da operatori cinesi che,
dopo aver sfruttato le riserve strategiche, e allettati dai prezzi
bassi, sono tornati prepotentemente alla ribalta. Secondo i dati
diffusi dalle autorità doganali, a dicembre le importazioni cinesi (il
Dragone rappresenta il primo importatore e il primo consumatore
mondiale di questa fi bra) hanno registrato il terzo incremento mensile
consecutivo mettendo a segno un +75% annuo.


Due velocità per consumi e raccolto
Secondo i dati contenuti nell’ultimo resoconto preparato dal Dipartimento
dell’Agricoltura usa (Usda, U.S. Department of Agriculture)
i consumi cinesi nella stagione 2012/2013 dovrebbero registrare
un calo del 6,5% portandosi a 35,5 milioni di balle mentre il dato
relativo al secondo consumatore mondiale, l’India, è atteso in aumento
dell’8% a 21,5 milioni. Nel complesso, la domanda globale
di questa materia prima è attesa a 106,06 milioni di balle, quasi il
3% in più rispetto alla stagione precedente. Segno meno invece
per il raccolto, che dovrebbe scendere a 118,83 milioni di balle
(-4%). Tra i maggiori cali spiccano quelli relativi al raccolto australiano
(-23% a/a), brasiliano (-25%) e indiano (-7,3%). La contrazione
dell’output è attribuibile al fatto che l’offerta delle commodity
agricole è soggetta a variazioni consistenti in base all’andamento
dei prezzi (quelli del Cotone hanno perso circa il 64% rispetto al
record storico fatto registrare a marzo 2011 a 2,27 dollari) e gli
agricoltori tendono a spostarsi, da un anno all’altro, sulle colture
più redditizie. Non a caso la superficie coltivata a Cotone, stando
ai dati elaborati dall’Icac (International Cotton Advisory Committee)
registrerà un calo del 7,7% annuo a 31,58 milioni di ettari, la
contrazione maggiore in 11 anni.


Quotazioni attese in ulteriore rialzo
Anche nei prossimi mesi le quotazioni del Cotone sono destinate a
rimanere sotto pressione. Con l’offerta che continuerà a superare
la domanda, le scorte dovrebbero confermarsi in crescita mettendo
sotto pressione i prezzi. Il report pubblicato il 13 febbraio
dall’Economist Intelligence Unit (Eiu) ritiene però che la spinta
ribassista dovrebbe essere bilanciata dal fatto che larga parte
delle scorte saranno detenute in Cina. Secondo gli analisti dell’Eiu
i prezzi del Cotone nel terzo e nel quarto trimestre 2013 saliranno
a 88 e 92 centesimi di dollaro la libbra, rispettivamente il 9 e il 14%
in più rispetto agli attuali livelli. “I prezzi capitalizzeranno – rilevano
gli analisti dell’Eiu - l’incremento dei consumi in scia dell’attuale
prezzo del cotone grezzo, relativamente basso rispetto alle colture
alternative”. L’intonazione rialzista degli operatori è confermata anche
dai dati diffusi dalla Commodity Futures Trading Commission.
Nella settimana al 5 febbraio le posizioni nette lunghe sul Cotone
(la differenza quindi tra posizioni rialziste e ribassiste) si sono attestate
a 59.138 contratti, il livello maggiore dall’ottobre del 2010.

FONTE: RBS