19.02.2013 / 14:32

CORONA SVEDESE: mantiene il trend in rialzo

Si conferma una valuta forte
La Corona Svedese si conferma anche in questo primo scorcio di
2013 una valuta forte. Un trend di lungo periodo che si è accentuato
nel corso della crisi del debito dell’eurozona con gli investitori
che hanno trovato rifugio in Svezia, tra i pochi Paesi che non vedono
a rischio il rating tripla A e la cui economia ha mostrato una
spiccata capacità di resistenza anche in un contesto di debolezza
della domanda dai vicini partner commerciali europei. Nonostante
la parallela ascesa dell’euro negli ultimi mesi, il saldo della divisa
nordica rispetto alla divisa comune europea negli ultimi 12 mesi si
conferma positivo di quasi il 4 per cento, con un +1,5% circa da
inizio anno. Ancora più accentuato l’apprezzamento nei confronti
del dollaro statunitense con un +13% rispetto a giugno 2012.


Rally dopo il nulla di fatto della Riksbank
Una forte reazione rialzista della divisa scandinava si è verificata
a seguito dell’annuncio sui tassi della banca centrale svedese. La
Corona Svedese si è portata ai massimi dall’ottobre scorso rispetto
all’euro con cross Euro/Corona Svedese sceso sotto quota 8,5. Dal
meeting della Riksbank tenutosi la settimana scorsa è emerso un
nulla di fatto a livello di costo del denaro, rimasto all’1%, mentre il
consensus era spaccato tra chi prevedeva una conferma e chi si
aspettava il quarto taglio dei tassi nel giro di un anno. La reazione
della Corona Svedese è stata dettata quindi dall’allontanamento
della possibilità di un taglio dei tassi rafforzato da alcuni segnali
confortanti circa le prospettive economiche. La banca centrale di
Stoccolma ha confermato come l’outlook economico sia ancora
condizionato negativamente dalla debolezza della zona euro con
i problemi dei Paesi affetti dalla crisi del debito che sono fonte di
incertezza e si riflettono sulla domanda. La Riksbank prevede una
debolezza economica per tutta la prima metà dell’anno anche se
emergono alcuni segnali positivi dai mercati finanziari e le imprese,
sia in Svezia e all’estero, sono più ottimiste sulle prospettive future.
Secondo le ultime stime Ocse la crescita svedese sarà nell’ordine
dell’1,9% quest’anno dall’1,2% stimato per il 2012 per poi salire
a +3% nel 2014. Per sostenere i consumi interni e bilanciare il
rallentamento dell’export verso l’Eurozona, l’esecutivo della prima
economia scandinava ha deciso di tagliare a partire da quest’anno
la tassazione sulle imprese dal 26,3% al 22%, prevedendo anche
investimenti in infrastrutture del valore di 100 miliardi di corone nel
periodo tra il 2014 e il 2025.


Tassi fermi per tutto il 2013
I tassi di interesse sono visti dalla Riksbank in area 1,2% tra un
anno rispetto all’1,3% stimato lo scorso dicembre. Indicazioni
che si uniformano alle attese del mercato che non vedono alcuna
variazione del costo del denaro nel corso del 2013. Tassi ai minimi
finalizzati a sostenere l’economia ma anche ad allentare le pressioni
rialziste sulla divisa che hanno comportato anche un deciso dietrofront
dell’inflazione (in calo dello 0,1% annuo a dicembre 2012).
Una prima stretta potrebbe materializzarsi nel 2014 se effettivamente
si assisterà a un rafforzamento dell’economia internazionale.
In riferimento alle prospettive per il cross Euro/Corona Svedese,
il consensus Bloomberg lo vede scendere ancora leggermente
rispetto ai livelli attuali (8,45) portandosi a fi ne 2013 in area 8,40.

FONTE:RBS