26.02.2013 / 14:16

Zucchero: l’incremento delle richieste è destinato a sostenere i prezzi.

L’offerta si conferma abbondante
Un inizio di 2013 all’insegna della debolezza per le quotazioni
dello Zucchero. La dolce commodity da inizio anno all’IntercontinentalExchange
ha perso il 5,5% in scia ai dati relativi il raccolto
2012/2013 che, nonostante il calo in Asia e Australia, è destinato
a crescere grazie all’abbondanza dell’offerta in arrivo da Stati
Uniti, Messico e Brasile. Gli esperti dell’Economist Intelligence
Unit (Eiu) lo scorso 13 febbraio hanno alzato la view sul raccolto
globale portandola a 177,3 milioni di tonnellate, l’1,7% in più
rispetto alla stagione precedente. Segno più anche per il raccolto
in arrivo dal primo produttore mondiale, il Brasile. L’Unica, l’associazione
che raggruppa i produttori del Paese sudamericano,
ha recentemente rivisto al rialzo del 4,5% la stima sul raccolto di
canna da Zucchero delle regioni centro-meridionali . “A settembre
avevamo notato che la canna da Zucchero disponibile per
essere lavorata era sopra le stime, ma non avremmo mai immaginato
che la siccità di novembre avrebbe favorito così tanto il
raccolto”, ha rimarcato il direttore tecnico dell’Unica, Antonio de
Padua Rodrigues. Nella settimana al 12 febbraio l’andamento
dei fondamentali ha fatto salire le posizioni nette corte su questa
commodity, la differenza cioè tra le scommesse ribassiste e quelle
rialziste, a 25.301 contratti, il livello maggiore dal settembre
2007 (fonte: Commodity Futures Trading Commission).


Il mercato si confermerà in surplus
La domanda, che l’Eiu vede in aumento del 2,2% a 168,5 milioni
di tonnellate, è destinata a confermarsi inferiore all’offerta nonostante
“l’incremento dei raccolti e il conseguente calo dei prezzi
– si legge nel resoconto preparato dall’autorevole testata britannica
- stiano facendo ripartire la domanda nei Paesi in via di
sviluppo”. L’importanza delle economie emergenti per i consumi
di questa commodity è destinata a crescere nei prossimi anni.
“Il consumo salirà in prevalenza nei Paesi produttori […] guidato
dall’incremento demografico, economico e da una domanda
repressa dalla crescita dei costi registrata negli ultimi anni”. Secondo
le stime fornite dal colosso alimentare statunitense Bunge,
cinesi e indiani attualmente consumano rispettivamente 11 e 21
Kg pro capite, decisamente al di sotto dei 34 Kg della media dei
Paesi Ocse. Un sostegno alla domanda arriva dall’utilizzo della
canna da Zucchero per la produzione di etanolo, che attualmente
assorbe circa la metà del raccolto verdeoro e che fa del Brasile il
primo esportatore di questo carburante. A fine gennaio l’esecutivo
ha annunciato che a partire da maggio la quota di etanolo da
miscelare nella benzina tornerà al 25 per cento, contro il 20 per
cento deciso a ottobre 2011 per far fronte al calo del raccolto di
canna da Zucchero.


Prezzi attesi in ripresa
L’incremento delle richieste è destinato a sostenere i prezzi.
Secondo le stime elaborate dall’Eiu nella seconda metà dell’anno
le quotazioni di questo coloniale si riporteranno in quota 20
centesimi di dollaro la libbra, oltre il dieci per cento in più rispetto
ai 18 centesimi attuali. Il trend rialzista è destinato a continuare
l’anno prossimo quando l’Eiu stima una crescita dei prezzi di oltre
sei punti percentuali.

Fonte: RBS