26.02.2013 / 14:20

Corona Danese: Il 2013 dovrebbe  favorire la Danimarca.

Consolidamento dopo il recupero di fine 2012
I primi mesi del 2013 hanno visto le quotazioni dell’euro
nei confronti della Corona Danese consolidare il recupero
messo a segno dalla divisa unica europea da fine
luglio 2012. Le quotazioni della divisa nordica si sono
mantenute in prossimità dei valori con cui era stato
archiviato il 2012. La moneta di Copenaghen è legata da
un rapporto di cambio prestabilito pari a 7,46038 corone
per ogni euro. Per consentire una certa libertà in termini
di politica monetaria, le due valute possono contare su
una banda di oscillazione del ± 2,25% rispetto al rapporto
prestabilito di cambio.


Il 2013 strizza l’occhio alla crescita
Il nuovo anno dovrebbe in tal senso favorire la Danimarca.
Dopo il rallentamento patito nel 2012, in attesa di
avere i dati definitivi il consensus degli analisti si attende
per il 2012 una contrazione del Pil danese dello 0,4%,
il 2013 dovrebbe essere caratterizzato da una ripresa
dell’economia. La tendenza, che secondo gli economisti
dovrebbe protrarsi anche nel 2014, consentirebbe
così alla congiuntura danese di progredire, secondo gli
analisti, dello 0,8% quest’anno e dell’1,55% il prossimo.
L’Eurozona dovrebbe sottoperformare nel biennio, con
le stime sul Pil ora collocate a +0,8% per il 2013 e a
+1,29% per il 2014. A favore dell’economia del Nord Europa
giocano anche le prospettive occupazionali. Mentre
nell’Eurona la percentuale dei senza lavoro dovrebbe
continuare a crescere nel 2013 e mantenersi a doppia
cifra (10,55% il consensus degli analisti), in Danimarca
il miglioramento congiunturale dovrebbe tradursi con
un netto calo dei senza lavoro dopo la lieve crescita del
2012. Dal 7,69% registrato a fine dello scorso anno, il
dato dovrebbe attestari al 6,15% nel 2013 e al 5,95% nel
2014. In un contesto che vede la fiducia dei consumatori
mantenersi in territorio negativo, indicazioni positive
vengono dall’indice Pmi danese. Il dato di gennaio si è attestato a 56,1 punti, sopra i 50 punti che indicano
attese di espansione del ciclo economico.
Banca centrale in azione
Lo scorso mese la banca centrale danese ha rivisto al rialzo
il costo del denaro per la prima volta dal luglio 2011
portandolo allo 0,3% rispetto allo 0,2% a cui era ancorato
da oltre un anno e mezzo. La scorsa estate l’istituto
centrale guidato da Nils Bernstein aveva anche portato
per la prima volta in negativo il tasso di deposito nell’intento
di disincentivare al massimo gli afflussi di denaro
in Danimarca. L’elevato appeal della Corona Danese è
frutto principalmente del massimo merito di credito del
Paese del Nord europa che vanta giudizio tripla A da
tutte le tre principali agenzie di rating. Il basso rischio
debito è testimoniato dal rapporto debito/Pil che è fermo
a 46 punti percentuali. Il bond decennale danese rende
attualmente l’1,7%, poco più di quanto offerto dal Bund
tedesco di pari durata.

Fonte: RBS