26.03.2013 / 11:16


Cina: secondo l’Ocse diventerà la più grande
economia mondiale entro il 2016.
 

Nuovi vertici confermano ruolo centrale dell’economia
Si è completata nelle scorse settimane la delicata fase
di transizione della Cina con la nomina il 14 marzo
del nuovo presidente, Xi Jinping, a cui ha fatto seguito
quella di Li Keqiang come nuovo premier. Nel
suo primo discorso davanti all’Assemblea Nazionale
del Popolo, Jinping ha ribadito il ruolo centrare che
dovrà continuare ad avere l’economia. I nuovi leader
vogliono implementare il processo già iniziato dai loro
predecessori volto a rendere il Paese meno vulnerabile
alle turbolenze della domanda mondiale, ossia meno
dipendente dall’export. Per farlo la ricetta di Pechino
è quella di spostare le attenzioni verso lo stimolo dei
consumi interni anche attraverso delle riforme strutturali.
In particolare sono attese delle riforme sociali che
vadano a irrobustire il reddito disponibile, aumentando
così la capacità di spesa degli oltre 1,3 miliardi di
cittadini cinesi, ma anche a rafforzare il carente welfare
state dell’ex Celeste Impero. Nonostante la Cina sia la
seconda potenza mondiale, secondo quanto stimato
dalle Nazioni Unite il 13% della popolazione vive con
meno di 1,25 dollari al giorno.


Pronta a diventare la prima economia mondiale
Prima di passare il testimone a Li Keqiang, il premier
uscente Wen Jabiao a inizio maggio ha confermato il
target di crescita al 7,5% anche per il 2013 dopo aver
archiviato lo scorso anno con una crescita lievemente
superiore, pari al 7,8%. Quest’anno l’intenzione
è quella di fornire il massimo sostegno alla crescita
aumentando considerevolmente la spesa pubblica, tra
cui spicca il +10,7% previsto per le spese militari e il
+8,7% per quelle di sicurezza. Per permettere ciò l’obiettivo
di defi cit è stato allentato al 2% del Pil dall’1,6%
del 2012. Gli sforzi profusi da Pechino dovrebbero
portare a una riaccelerazione del ritmo di crescita
che nel 2012 è stato il più basso degli ultimi 13 anni.
Secondo l’ultimo studio dell’Ocse l’economia cinese
crescerà al ritmo dell’8,5% quest’anno e dell’8,9% nel
2014. Tuttavia, per assicurarsi una rapida crescita e un
miglioramento degli standard di vita, l’istituto parigino
avverte che occorrerà l’implementazione di signifi cative
riforme strutturali. A questi ritmi di crescita l’Ocse
stima che la Cina è destinata a diventare la più grande
economia mondiale entro il 2016.

Hang Seng paga la stretta sull’immobiliare
Il primo trimestre del 2013 si sta per chiudere con un bilancio
negativo di quasi 5 punti percentuali per l’Hang Seng China
Enterprise Index (Hscei) complice soprattutto la debolezza
degli ultimi due mesi con ribassi a doppia cifra rispetto
ai livelli di fi ne gennaio. L’Hscei è composto dalle azioni di
classe “H”, ossia di azioni di società cinesi ma negoziate ad
Hong-Kong (e quindi negoziate in dollari di Hong Kong).
A penalizzare i listini cinesi nelle ultime settimane è stata
soprattutto l’annuncio della stretta sul settore immobiliare per
sedare il rischio di una bolla, cresciuto dopo l’inarrestabile
corsa registrata dai prezzi delle abitazioni negli ultimi mesi.
Tra le misure spicca l’aumento della parte in contante da
depositare per poter acquistare la prima abitazione e i più
elevati tassi di interesse sull’acquisto di seconde case o per
gli acquisti immobiliari a fi ni di investimento. E’ stata inoltre
introdotta una tassazione pari al 20% sul capital gain ottenuto
dalla cessione di proprietà immobiliari.

Fonte: RBS