26.03.2013 / 11:58

EURIBOR, iniziato il rimbalzo?

Tasso Euribor si allontana da minimi storici
Euribor in lenta risalita. Dai minimi toccati a fi ne 2012 (0,181%)
l’Euribor a tre mesi, l’indice interbancario maggiormente
utilizzato dalle banche italiane per indicizzare la rata del mutuo
a tasso variabile, ha invertito il trend di marcia tornando a oltrepassare
quota 0,20% a partire da fine gennaio. Da quel momento
in poi, a un ritmo contenuto ma costante, si è ulteriormente
allontano dai minimi. L’Euribor (Euro Interbank Offered
Rate) rappresenta il tasso d’interesse che le banche utilizzano
per prestarsi denaro all’interno della zona euro e risente
delle decisioni della Banca centrale europea (Bce) in tema di
politica monetaria. Il costo del denaro è fermo allo 0,75%, il
livello più basso mai raggiunto d quando esiste l’euro. L’ultimo
ritocco al ribasso è avvenuto nella riunione del luglio 2012.


Bce, niente taglio dei tassi per il momento
Sebbene l’ipotesi di un’ulteriore riduzione dei tassi di interesse
sia stata discussa nell’ultima riunione del direttivo della Bce
(7 marzo), l’Eurotower sembra al momento volere rimandare
un nuovo intervento espansivo. Di tutt’altra idea il direttore
del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, che
ritiene ci sia “ancora spazio, seppur limitato, per tagliare
ulteriormente i tassi”. Al momento però un taglio del costo del
denaro non appare molto probabile con il consensus Bloomberg
che vede tassi fermi per tutto il 2013. Molto dipenderà
dall’evoluzione della congiuntura nel corso di quest’anno dopo
il deterioramento di fi ne 2012 (-0,6% t/t nel quarto trimestre
2012). Le attese sono di un 2013 all’insegna della recessione
con l’agenzia di rating Fitch che ha tagliato a -0,5% le sue
stime per il Pil 2013 e prevede un recupero lento e irregolare a
partire da metà 2013 sostenuto da un rallentamento del ritmo
di austerità fi scale e di stress fi nanziario. La Banca centrale
europea vede un Pil tra -0,9% e -0,1% rispetto al l’intervallo
-0,9%/+0,3% indicato lo scorso dicembre. Per il 2014 la stima
è invece compresa tra una variazione nulla e +2% (rispetto al
+0,2%/+2,2% di dicembre).
Proseguono intanto i rimborsi delle operazioni di rifi nanzia-
mento a più lungo termine (Ltro) a tre anni concesse dalla Bce
a dicembre 2011 e marzo 2012 e volte a distribuire liquidità
alle banche per sostenere l’intero comparto e scongiurare un
peggioramento della crisi del debito. Rimborsi che rifl ettono il
miglioramento del clima di fi ducia nei mercati fi nanziari negli
ultimi mesi e il ridursi della loro frammentazione. A tal proposito,
di recente, la Banca centrale europea ha dichiarato di
essere al lavoro per migliorare l’uso del collaterale nelle operazioni
tramite cui le banche ricevono liquidità dall’Eurotower.
Euro debole in attesa della risoluzione della crisi di Cipro
La crisi di Cipro ha condizionato solo in parte la moneta unica.
Le diffi coltà legate al piano di salvataggio della piccola isola
mediterranea hanno messo sotto pressione il cambio euro/dollaro,
scivolato settimana scorsa ai minimi a 4 mesi sotto quota
1,29. La fase di apprezzamento dell’euro di inizio anno si era
in parte ridimensionata già a febbraio in scia all’incertezza
generata dall’esito delle elezioni politiche in Italia.
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USD offre numerosi certifi cati MINI Long e MINI Short.

Fonte: RBS