08.04.2013 / 15:45

PALLADIO: “Ci attendiamo che i prezzi saliranno a quota 800 dollari entro fine
maggio”

I fondamentali sostengono i prezzi
Massimi da 19 mesi per le quotazioni del Palladio. Negli ultimi tre
mesi questo metallo ha visto i prezzi salire del 6,5% a quota 780 dollari
l’oncia capitalizzando le attese di un ampio defi cit di offerta nel
2013. La fi ducia degli operatori in questo metallo è ben testimoniata
dai dati relativi agli ETP (Exchange Traded Products) che a febbraio
hanno incrementato gli investimenti netti di 127.855 once, il livello
massimo da un anno e il triplo rispetto alla media dal 2010 a oggi
(nello stesso mese gli ETP sull’oro hanno registrato defl ussi record).


Atteso un deficit di offerta
L’ottanta per cento dell’offerta di Palladio arriva da due Paesi: il Sudafrica
e la Russia. Nel primo caso l’output è destinato a fare i conti
con la crisi dell’industria mineraria che negli ultimi mesi ha più volte
bloccato la produzione nelle miniere del Bushveld Complex, una
struttura geologica che rappresenta la più grande riserva mondiale
di questo metallo. Il Palladio russo arriva invece dal colosso minerario
Norilsk Nickel, che da solo soddisfa il 40% dell’offerta mondiale.
La società, per venire incontro al costante incremento delle richieste,
è solita acquistare ingenti quantità di questo metallo dal Gokhran,
l’ente statale che gestisce gli stock di metalli preziosi e gemme, e
dalla Banca centrale. Nonostante il livello delle scorte di Palladio
detenute dalle autorità moscovite sia coperto da segreto di Stato,
Johnson Matthey, il primo raffi natore mondiale di platinoidi, stima che
gli stock siano ormai esauriti. Nel complesso, la produzione totale di
Palladio nel 2013, secondo i dati diffusi dalla società di consulenza
Thomson Reuters Gfms, si attesterà a 8,5 milioni di once, oltre il 4%
in più rispetto a un anno prima. A dispetto della crescita dell’output,
attribuibile al forte incremento dei prezzi registrato negli ultimi anni
(+50% nel triennio), anche quest’anno la domanda risulterà superiore
all’output. Nonostante sia considerato un metallo prezioso, la
quasi totalità della domanda di Palladio è legata agli utilizzi industriali.
E’ infatti impiegato nell’industria chimica, elettronica, gioielliera
e soprattutto in quella automobilistica (oltre il 65% del totale), dove
trova applicazione nella produzione di marmitte catalitiche di motori
a benzina (per i motori diesel viene utilizzato il platino). Secondo
le stime Gfms le richieste nell’anno corrente si attesteranno a 9,36
milioni (+1% a/a), quasi 900 mila once in più rispetto all’output.


La view sui prezzi è positiva
“Ci attendiamo che i prezzi saliranno a quota 800 dollari entro fine
maggio”, si legge nel resoconto preparato da Thomson Reuters
Gfms. “La persistente incertezza che circonda la produzione sudafricana
è probabile che continuerà a sostenere l’interesse nell’investimento
in platino, che a sua volta dovrebbe sostenere i prezzi del
Palladio” che “dovrebbe inoltre benefi ciare anche di una graduale
ripresa del prezzo dell’oro”. Nell’anno corrente, gli analisti contattati
dalla London Bullion Market Association stimano che i prezzi toccheranno
un picco a quota 851 dollari l’oncia per attestarsi in media a
744 dollari. Nel medio termine un sostegno ai prezzi sarà garantito
dal comparto auto, alla luce sia della crescita del mercato automobilistico
in Cina e India e sia delle nuove tecnologie produttive, tramite
le quali è possibile sostituire il platino con il meno costoso Palladio
nella produzione di catalizzatori per motori diesel.

FONTE RBS