16.04.2013 / 10:55

GIAPPONE: ULTERIORE SVALUTAZIONE DELLO YEN

La Bank of Japan potenzia acquisti asset


Il Giappone affila le armi a sua disposizione per uscire
dall’annosa spirale deflattiva. Il nuovo corso inaugurato
dall’esecutivo guidato da Shinzo Abe ha portato a un
incisivo aumento del sostegno alla crescita in ambito
fiscale e monetario. Ultima mossa in ordine di tempo è
l’imponente potenziamento del piano di allentamento
quantitativo da parte della Bank of Japan. Nella prima
riunione presieduta dal neo governatore Haruhiko
Kuroda è stato decretato un massiccio aumento degli
acquisti di asset che porterà al raddoppio del proprio
portafoglio titoli di Stato con l’intento di pervenire al
target di inflazione al 2% entro i prossimi 2 anni. Gli
acquisti sui titoli di Stato del Paese procederanno ora
al ritmo di circa 7 mila miliardi di yen su base mensile
riguardando anche titoli a lunga scadenza (saranno
acquistati JGBs con durata fino a 40 anni). Aumentano
anche gli acquisti di ETF (scegliendo tra quelli che presentano
come sottostanti l’indice Nikkei 225 e il Topix)
e di fondi comuni di investimento immobiliari. Secondo
Kuroda il precedente approccio della BoJ si è mostrato
insufficiente per tirare fuori il Giappone dalla deflazione,
mentre le nuove misure permetteranno il perseguimento
del target di inflazione nel più breve tempo possibile.


Primi effetti positivi su economia da svalutazione yen
Il principale effetto del nuovo corso della politica monetaria
è stata l’ulteriore svalutazione dello yen che si è
portato sui minimi a quattro anni sul dollaro (cross $/Y
salito fino a un soffio da quota 100). La divisa nipponica
era già scesa con decisione negli ultimi 6 mesi sulle
attese di maggiore allentamento monetario dando così
fiato alle società esportatrici. Nell’ultimo report sulla
congiuntura economica pubblicato il 12 aprile il governo
rimarca come si inizino a vedere i primi benefici a
livello di export verso Stati Uniti ed Europa. Nonostante
alcuni settori mostrino ancora segnali di debolezza, il
governo si attende una ripresa della domanda interna
grazie anche al miglioramento del sentiment che
dovrebbe incentivare i consumi delle famiglie. A inizio
anno Abe aveva varato un budget record da oltre 96
mila miliardi di yen (1.000 miliardi di dollari) per sostenere
la crescita e contenenti sgravi fiscali annui per 270
miliardi di yen (3 miliardi di dollari) destinati alle imprese.

E’ stato predisposto anche un aumento del 15,6% delle
risorse destinate ai lavori pubblici. Per quest’anno le stime sul
Pil diffuse dall’amministrazione Abe sono di un +2,5%, mentre
il Fmi è più cauto prevedendo un +1,3% con il timore che
la ripresa indotta dalle misure del governo si riveli di breve
durata, peggiorando significativamente il debito (stimato dal
Fmi salire al 241% a fine 2013).


Il Nikkei agguanta i massimi a 5 anni
La nuova spinta arrivata dalla Bank of Japan non ha mancato
di alimentare il rally della Borsa di Tokyo. Dopo il +21% del
2012, l’indice Nikkei ha accelerato ancora portandosi sui
massimi a 5 anni con un saldo da inizio anno che è di +30%
con un sonante +7% nelle sei sedute successive all’annuncio
della BoJ. Spiccano i rialzi delle società esportatrici avvantaggiate
dal dietrofront dello yen. Il colosso automobilistico Toyota
da inizio aprile segna un eloquente +16%, mentre Mazda
Motor da inizio 2013 ha già guadagnato oltre l’80%.

Fonte RBS