30.04.2013 / 11:44

BANCO POPOLARE: il rosso è stato ben superiore rispetto alle stime.

Pesano le svalutazioni in Agos-Ducato
Il 2012 è stato un anno difficile per il Banco Popolare. L’istituto
scaligero ha riportato una perdita di 945 milioni di euro,
condizionata da oltre 400 milioni di svalutazioni sulla partecipata
Agos-Ducato e dalle rettifiche sui crediti richieste con
insistenza dalla Banca d’Italia. Il rosso è stato ben superiore
rispetto alle stime fornite dal management della banca, ma
durante l’assemblea dei soci l’Ad Pier Francesco Saviotti ha
assicurato il ritorno a breve alla redditività. Il numero uno del
Banco ha inoltre confermato l’intenzione di non voler uscire
dalla joint venture nel credito al consumo, controllata da
Crédit Agricole, ma di rilanciarne l’attività. Oltre ad Agos-
Ducato, l’altro problema riguarda la copertura sui crediti che
nell’ultimo trimestre del 2012 è stata alzata di 3 punti percentuali
con accantonamenti per 683 milioni di euro. Senza questi
elementi di natura straordinaria, il risultato netto sarebbe
stato positivo per 145 milioni. Gli analisti hanno apprezzato
gli sforzi del Banco nel contenere i costi operativi. Nel 2012 le
uscite dal gruppo sono state pari a 472 dipendenti, che rientrano
in una riduzione di 2.150 risorse nel periodo 2010-2015.


Ultimi tre mesi da dimenticare a Piazza Affari
A Piazza Affari il Banco Popolare si trova sugli stessi livelli di
un anno fa. Il rimbalzo messo a segno da fine luglio 2012 a
gennaio 2013, quando il titolo si è portato sopra quota 1,50
euro, è stato vanificato negli ultimi tre mesi con una perfomance
negativa di circa 30 punti percentuali. Sull’ipotesi di
dividendo nel 2013 Saviotti ha dichiarato che è prematuro
parlarne ma si è detto convinto di un recupero della redditività.
Per quanto riguarda il capitale, S&P ha fatto sapere che la
possibilità di un ulteriore downgrade è legata all’eventuale indebolimento
del profilo patrimoniale nei prossimi 12-18 mesi.

Fonte: RBS