30.04.2013 / 11:49

ZUCCHERO AI MINIMI DA QUASI 3 ANNI, IL PREZZO SI AVVICINA ALLA "PARITà DELL' ETANOLO"

I fondamentali penalizzano i prezzi
Minimi da quasi tre anni per lo Zucchero. Nel 2013 le quotazioni
sono scese di oltre nove punti percentuali portandosi a quota 17,7
centesimi di dollaro la libbra. Il sentiment ribassista sulla dolce
commodity è ben evidenziato dall’andamento delle posizioni nette
corte (la differenza cioè tra posizioni ribassiste e rialziste) che nella
settimana al 9 aprile hanno fatto registrare un nuovo massimo storico
portandosi oltre i 115 mila contratti (fonte: Commodity Futures
Trading Commission). Il calo dei prezzi è attribuibile alla debolezza
generalizzata delle materie prime, particolarmente accentuata nel
caso dei coloniali, e all’andamento dei fondamentali. Secondo i dati
diffusi dall’International Sugar Organization (Iso), il mercato di questa
commodity nella stagione 2012/13 (iniziata lo scorso primo ottobre)
registrerà il terzo surplus produttivo consecutivo. Nel suo ultimo
report l’Iso ha stimato che l’offerta supererà le richieste di 8,5 milioni
di tonnellate, il 38% in più rispetto alla view precedente.


Produzione verso nuovi livelli record
L’Iso stima che la produzione globale farà segnare un nuovo
record storico a 180,4 milioni di tonnellate mentre i consumi
si attesteranno a 171,8 milioni, rispettivamente il 3,2 e il 2 per
cento in più rispetto a un anno fa. Diversamente dalle stagioni
precedenti, quando la produzione globale cresceva nonostante
il calo dell’output brasiliano (il Paese rappresenta il primo
produttore mondiale), nel 2012-13 il nuovo massimo storico
è attribuibile alla ripresa dell’output del maggior produttore.
L’output brasiliano grazie a condizioni meteo “ideali” è visto in
crescita a 40,3 milioni di tonnellate, quasi il 15% in più rispetto
ai 35,2 milioni precedenti. Le scorte globali alla fine della stagione
(settembre 2013) sono stimate in crescita di oltre l’8%.


Prezzi attesi in ripresa
“Con il surplus 2012-13 decisamente maggiore rispetto a
quanto inizialmente stimato e le probabilità relativamente basse
di un ritorno a un deficit produttivo nella prossima annata
- si legge nel report dell’Iso - sembrerebbe che la pressione
ribassista sui prezzi dello Zucchero sia destinata a continuare
almeno fino alla fine della stagione corrente”. Nei prossimi
mesi un sostegno per i prezzi dovrebbe arrivare dall’attuale
livello delle quotazioni (destinato a spingere le richieste) e
dall’utilizzo della canna da Zucchero per la produzione di
etanolo, che attualmente assorbe circa la metà del raccolto
verdeoro e che fa del Brasile il primo esportatore di questo
carburante. A gennaio l’esecutivo brasiliano ha annunciato
che a partire da maggio la quota di etanolo da miscelare nella
benzina tornerà al 25 per cento, contro il 20 per cento deciso
a ottobre 2011. La produzione di biocarburanti dovrebbe benefi
ciare anche della cosiddetta “parità dell’etanolo” (il prezzo
al quale è più conveniente produrre carburante) fissata a circa
17 centesimi la libbra, non lontano quindi dagli attuali livelli. In
questo contesto l’Economist Intelligence Unit stima che una
libbra di Zucchero nel terzo trimestre quoterà 18,8 centesimi di
dollaro per salire a 19 centesimi negli ultimi tre mesi dell’anno.
Il trend rialzista dovrebbe continuare l’anno prossimo, quando
le quotazioni sono viste a 20 centesimi.

Fonte: RBS