22.05.2013 / 10:13

Grecia:  Ase trae beneficio dalla ritrovata fiduciaa del mercato azionario

La recessione continua
Sesto anno consecutivo di recessione per la Grecia
che vede però i primi progressi. Dopo aver chiuso il
2012 con un calo del 6,4%, l’economia ellenica è vista
in fl essione del 4,2-4,5% nel 2013 (stime Commissione
Ue). Nei primi tre mesi dell’anno, il Prodotto interno
lordo ha visto una contrazione del 5,3%, contrazione
lievemente meno marcata rispetto al -5,7% del trimestre
fi nale del 2012. Secondo Bruxelles la Grecia sta
continuando a fare progressi nell’attuazione del programma
di aggiustamento dei conti, mentre l’economia
sta riguadagnando competitività e le misure concordate
per evitare emergenze di bilancio quest’anno
e l’anno prossimo sono convincenti anche se oltre il
2014 le prospettive del bilancio restano ancora incerte.
Negli ultimi mesi Atene ha benefi ciato del crescente
ottimismo riguardante il suo futuro, con l’allentamento
dei timori per una sua uscita dalla zona euro. Tuttavia,
l’economica è alle prese con una disoccupazione
che rimane a un livello record del 27% e le misure di
austerità chieste al Paese che continuano a soffocare
consumi e investimenti.

Fitch alza il giudizio e la Cina mostra interesse
I progressi fatti dalla Grecia nel riequilibrio del disavanzo
di bilancio che rendono meno probabile una sua
uscita dall’area euro hanno spinto l’agenzia di rating
Fitch ad alzare di un gradino il giudizio sul Paese, portandolo
a B- dal precedente CCC. Seppur il merito di
credito rimanga sei livelli sotto la soglia di investment
grade, l’upgrade di Fitch si è fatto sentire sul mercato
obbligazionario con un netto calo dei rendimenti dei
bond ellenici, scesi ai minimi a quasi tre anni. Il titolo di
Stato decennale ha visto il rendimento scendere fino
all’8% rispetto al picco del 33% raggiunto nel febbraio
2012. Maggiore fiducia sulle prospettive del paese
confermate dall’interesse espresso dalla Cina verso il
programma di privatizzazioni della Grecia. L’ultimo report
della troika (Ue, Bce e Fmi) ha confermato il target
di ricavi per 2,6 mld di euro quest’anno dal programma
di privatizzazioni. Pechino in generale si è detta
pronta a stringere accordi commerciali e a investire nel
Paese ellenico. Durante la recente visita a Pechino del
premier greco, Antonis Samaras, la Cina si è impegnata
a raddoppiare il commercio bilaterale entro il 2015
e ad incrementare gli investimenti nel porto del Pireo. Un
interesse che potrebbe sostenere la ripresa dell’economia
ellenica, intenta a trasformare la crisi in una opportunità.


I progressi si riflettono sul mercato azionario
A trarre beneficio dalla ritrovata fiducia è soprattutto il mercato
azionario. I progressi fatti dalla Grecia con l’assorbimento
dei timori su una sua possibile uscita dalla zona euro hanno
sostenuto l’ASE (Athens Stock Exchange General Index),
il maggior indice della Borsa di Atene che raccoglie le 60
maggiori società del Paese. Da gennaio 2013 l’indice ha
registrato un rialzo superiore al 22%, attestandosi sui livelli
massimi da un anno e mezzo. Il bilancio a un anno è di un
+115%. Tra i singoli titoli, i fi nanziari sono stati i migliori, con
Piraeus Bank e National Bank of Greece che hanno benefi -
ciato del programma di ricapitalizzazione del settore in atto.
Da monitorare anche Public Power Corp, in vista del piano di
privatizzazione che il governo sta mettendo a punto.

Fonte RBS