31.05.2013 / 13:38

BPM: TRA 1 MESE L'AUMENTO DI CAPITALE

Tra un mese il via libera dei soci all’aumento di capitale
La Banca Popolare di Milano si trova di fronte a un punto
di svolta. L’assemblea in programma il prossimo 22 giugno
dovrà approvare l’aumento di capitale da 500 milioni di euro,
un’operazione che servirà a rimborsare gli aiuti statali e
che dovrebbe permettere alla banca milanese di tornare a
distribuire dividendi. Una volta approvata, la ricapitalizzazione
sarà portata a termine con ogni probabilità dopo l’estate.
Non verrà invece discusso l’altro grande tema che ha tenuto
banco negli ultimi mesi, ossia la trasformazione della popolare
in società per azioni. I dissidi interni hanno portato al congelamento
di questo progetto. Il presidente del Consiglio di
gestione, Andrea Bonomi, ha però precisato che l’ipotesi della
trasformazione in Spa non è l’unica sul tavolo per risolvere i
problemi di governance dell’istituto di piazza Meda. I risultati
del primo trimestre sono così passati in secondo piano: l’utile
è calato del 10,9% a 57,2 milioni di euro, mentre il risultato
della gestione operativa è cresciuto del 5,8% grazie al contenimento
dei costi. A livello patrimoniale l’indice Core Tier è
rimasto all’8,37%, ma dopo l’aumento di capitale è previsto in
miglioramento oltre il 10%.


Ripresa del titolo tarpata da nodo governance
A Piazza Affari Bpm ha mostrato un balzo di circa 30 punti
percentuali nell’ultimo anno, ma di recente ha pagato dazio
alla mancata trasformazione in Spa, il tema che aveva garantito
l’appeal speculativo sul titolo. Di recente è inoltre arrivato
il downgrade di Moody’s, che ha tagliato il rating sulla banca
milanese a Ba3 lasciando il merito creditizio ancora sotto
osservazione per ulteriori bocciature. I prossimi giudizi dell’agenzia
statunitense saranno senz’altro influenzati dalla riuscita
dell’aumento di capitale.

FONTE: RBS