04.06.2013 / 14:43

STM prevede una crescita signifi cativa della domanda in Asia

Nei prossimi mesi dovrebbe tornare il sereno
STMicroelectronics inizia a vedere il sereno dopo un 2012
molto travagliato, archiviato con una perdita superiore a 1
miliardo di dollari. I primi tre mesi del 2013 hanno registrato un
rosso di 171 milioni in scia soprattutto alla perdita operativa di
ST-Ericsson e ai costi di ristrutturazione. Proprio la joint venture
con la compagnia svedese è destinata a chiudere e, a detta
degli analisti, una volta conclusa questa esperienza i margini
della società dei semiconduttori potranno tornare a crescere.
Di recente ST-Ericsson ha ceduto le attività legate al business
per la connettività mobile e i proventi dell’operazione ridurranno
la necessità di cassa della jv di circa 90 milioni di dollari.
Le vendite del primo trimestre sono rimaste stabili a circa 2 miliardi
e nel periodo aprile-giugno dovrebbero aumentare del 3
per cento, mentre il margine lordo è visto in aumento di 2 punti
al 32,7 per cento. L’Ad di STM, Carlo Bozotti, ha inoltre fornito
indicazioni positive sull’andamento dell’industria dei chip e sugli
ordini, che sono tornati sui livelli della prima parte del 2011.
Il gruppo prevede una crescita signifi cativa della domanda in
Asia, dove gli ordini stanno aumentando di continuo.


Titolo in forte rialzo nell’ultimo anno
A Piazza Affari STMicroelectronics ha messo a segno nell’ultimo
anno un balzo di circa 80 punti percentuali, grazie soprattutto
allo scatto avvenuto dopo la pubblicazione dei conti del
primo trimestre del 2013. Il titolo ha sfruttato le attese di una
soluzione positiva per lo scioglimento della joint venture con
Ericsson, fonte di perdite costanti negli ultimi anni. A livello
settoriale, gli analisti sostengono che la discesa delle scorte
di chip aiuterà l’incremento degli ordini. Inoltre le principali
società europee del comparto nei primi tre mesi dell’anno
hanno battuto le attese degli analisti.

FONTE:RBS