14.06.2013 / 12:07

SNAM: continua l’espansione anche fuori dai confini nazionali.

In cerca di opportunità fuori dall’Italia
Snam continua a proseguire sulla strada dello sviluppo
internazionale. Dopo aver rilevato le quote di Eni nei gasdotti
europei e nell’Interconnector, la pipeline sottomarina che
collega l’Inghilterra con il Belgio, il gruppo guidato da Carlo
Malacarne ha rilevato la controllata di Total attiva nel trasporto
e stoccaggio di gas naturale nel sud ovest della Francia. Oltre
a questo, Snam ha intenzione di rafforzarsi nel suo business
principale, ovvero lo sviluppo della rete gas italiana. Il piano
strategico 2013-2016 prevede infatti investimenti per 6,9 miliardi
di euro, di cui 6,2 miliardi saranno destinati al Belpaese.
Il primo trimestre del 2013 non ha riservato sorprese dal fronte
dei risultati finanziari: l’utile netto è diminuito dell’11,7% a 242
milioni di euro, in scia ai maggiori oneri finanziari a seguito del
maggior costo del debito, mentre i ricavi sono rimasti stabili a
896 milioni. Le previsioni sulla domanda di gas non sono però
delle più rosee: per il 2013 Malacarne prevede infatti un calo
del 3-4% dei consumi in Italia in scia soprattutto alla riduzione
nel settore termoelettrico. Un motivo in più che spinge i vertici
di Snam a cogliere opportunità strategiche per l’espansione
fuori dai confini nazionali.


Titolo tiene dopo la separazione da Eni
A Piazza Affari Snam ha tenuto nell’ultimo anno mettendo a segno
un rialzo di quasi il 5%, mentre dai minimi di fi ne luglio il titolo
ha guadagnato circa 12 punti percentuali. L’ultimo periodo
è stato caratterizzato dalla separazione da Eni, che ad oggi è
scesa all’8,5% del capitale della rete gas. Il controllo di Snam è
ora in mano alla Cassa Depositi e Prestiti. Il prossimo obiettivo
di Snam, come dichiarato dall’Ad Malacarne, potrebbe essere
il Tag, il gasdotto che attraverso l’Austria porta il gas dalla Russia
all’Italia e che è controllato all’89% proprio dalla CDP.

FONTE: RBS