14.06.2013 / 12:14

PESO MESSICANO: volatilità elevata nel breve-medio termine

Peso azzera i guadagni da inizio anno
Ritorno della volatilità sul Peso Messicano che nell’ultimo
mese è stato protagonista di un marcato dietrofront rispetto al
dollaro statunitense. La divisa messicana ha pagato il deterioramento
delle prospettive di crescita e anche la risalita dei
rendimenti dei Treasury Usa che ha comportato un parallelo
aumento di quelli messicani. Il rapporto di cambio tra dollaro
Usa e Peso Messicano è così risalito in area 12,85, sui livelli
più bassi da inizio marzo con un calo di oltre il 7% della divisa
messicana nel breve volgere di un mese (-8% se si considera
il cross Peso/euro). Il saldo 2013 risulta tornato sostanzialmente
in parità sia rispetto al biglietto verde che all’euro. Parallelamente
sull’obbligazionario il rendimento del benchmark
decennale in valuta locale è risalito sui massimi da gennaio
oltre la soglia del 5%.
Costo del denaro ai minimi per sostenere crescita
Il Banco do Mexico, la Banca centrale messicana, il 7 giugno
ha mantenuto invariato al 4% il livello del costo del denaro
dopo il taglio di 50 punti base deciso a marzo per contrastare
i rischi di un rallentamento della crescita. Nello statement a
margine della riunione di giugno il Banco do Mexico ha rimarcato
l’intensifi carsi dei rischi al ribasso per l’attività economica,
ritenendo comunque l’attuale livello dei tassi adeguato
per evitare il diffondersi di pressioni generalizzate sui prezzi.
Infatti l’istituto guidato da Agustin Carstens deve far fronte
anche alla risalita dei prezzi negli ultimi mesi con il tasso di infl
azione al 4,63% a maggio rispetto ai minimi dal 2011 toccati
a inizio anno al 3,25%. Il target indicato dall’istituto centrale
per l’infl azione è tra il 2 e il 4%. L’economia messicana, dopo
il +3,9% con cui ha archiviato sia il 2011 che il 2012, sta
mostrando dei segnali di rallentamento con i primi tre mesi del
2013 chiusi con un +0,8 annuo, il riscontro il più debole dalla
recessione del 2009. Il rallentamento della seconda economia
sudamericana è dettato dalla discesa dell’attività industriale
(-1,5%) in particolare del settore costruzioni. Per l’intero 2013
le previsioni del Banco do Mexico sono di un +3,5% del Pil,
sostanzialmente in linea con le ultime previsioni del Fmi che
vedono un +3,4%.


Volatilità destinata a perdurare
La volatilità del Peso Messicano, come rimarcato settimana
scorsa dalla stessa banca centrale messicana, dovrebbe
confermarsi elevata nel breve-medio termine complice l’incertezza
circa le prospettive economiche. Se da un lato i buoni
riscontri dagli Stati Uniti (principale partner commerciale del
Messico) dovrebbero in teoria sostenere il Peso, dall’altro il
rialzo dei rendimenti dei Treasury statunitensi sta impattando
negativamente sulle obbligazioni messicane che storicamente
sono, tra quelle dell’America Latina, le più correlate all’andamento
dei titoli di Stato a stelle e strisce.
Secondo il consensus Bloomberg nei prossimi trimestri la divisa
messicana dovrebbe riprendersi con cross Dollaro/Peso
visto sotto quota 12 entro fine anno. Considerando la parità
del potere d’acquisto calcolata dall’Ocse, il Peso risulta tra le
divise più sottovalutate (oltre il 66% rispetto al Dollaro Usa).

FONTE: RBS