27.06.2013 / 12:15

soia: le attuali condizioni metereologiche favoriscono la sua produzione

L’output statunitense spingerà il dato globale
Record per il raccolto statunitense di Soia. È la stima del Dipartimento
dell’Agricoltura statunitense (Usda) che nel report
mensile presentato lo scorso 12 giugno ha confermato che nel
2013/14 la produzione di Soia della prima economia farà segnare
un nuovo massimo storico. Nonostante le stime dell’Usda
in questo periodo dell’anno siano soggette a un alto margine
di errore (nessuno l’anno scorso si attendeva la straordinaria
ondata di siccità che ha messo ginocchio le coltivazioni statunitensi)
gli analisti sono concordi nel sostenere che questa potrebbe
essere la volta buona. La riscossa sarà guidata dal primo
produttore e primo esportatore mondiale, gli Stati Uniti, che
dopo le 82,1 milioni di tonnellate del 2012/13 nella prossima
stagione vedranno il raccolto salire di oltre dodici punti percentuali
a 92,3 milioni. Al momento le condizioni delle coltivazioni a
stelle e strisce non potrebbero essere migliori: i temporali della
scorsa settimana hanno garantito alle colture del Midwest la
giusta dose di umidità e una stagione estiva particolarmente
lunga dovrebbe favorire la crescita delle coltivazioni seminate
in ritardo.


Scorte attese in crescita di oltre il 20%
All’interno del G-3, come vengono chiamati i primi tre esportatori
mondiali di Soia, raccolto in decisa crescita anche per
il Brasile (da 82 a 85 milioni di tonnellate) e per l’Argentina
(da 51 a 54,5 milioni). Nel complesso, la produzione globale è
vista salire di oltre il 7% a 285,5 milioni di tonnellate. Segno più
anche per la domanda che grazie a un rialzo di quattro punti
percentuali si attesterà a 270,1 milioni di tonnellate. In particolare
evidenza le richieste in arrivo da Pechino, il primo consumatore
mondiale di questa commodity, che secondo l’agenzia
statunitense metterà a segno un incremento del 3,7% annuo.
Lo spread tra offerta e domanda spingerà al rialzo le scorte
globali che alla fine della stagione 2013/14 sono stimate a 73,7
milioni di tonnellate, oltre il 20% in più rispetto a un anno prima.


Una struttura dei prezzi in forte backwardation
L’andamento dei fondamentali ha spinto la curva dei prezzi
al Chicago Board of Trade in forte backwardation (la condizione
che si verifi ca quando il prezzo a pronti è superiore alle
quotazioni future): negli ultimi tre mesi il premio tra il future
con consegna luglio e il contratto con scadenza novembre è
salito di oltre il 70% portandosi sopra quota 2 dollari. Questo
perché la scadenza più vicina è ancora infl uenzata dalla siccità
dell’estate 2012 mentre il derivato a novembre, quello relativo
il prossimo raccolto, paga pegno all’ottimismo dell’Usda. La situazione
è destinata a normalizzarsi nei prossimi mesi e nel suo
ultimo resoconto l’Usda ha alzato la view sui prezzi della stagione
2013/2014. “La revisione al rialzo –si legge nel resoconto
mensile dell’Usda, il Wasde - rifl ette l’andamento dei contratti
forward e l’incremento delle quotazioni del granoturco (direttamente
correlate con quelle della Soia, ndr)”. Nella prossima
stagione il Dipartimento dell’Agricoltura statunitense stima che
un bushel di Soia scambierà nel range 9,75-11,75 dollari, 25
centesimi in più rispetto al dato precedente.

Fonte: RBS