05.08.2013 / 15:37

DOLLARO STATUNITENSE LEGATO A MOSSE DELLA FED

Indice del dollaro si spinge fino ai massimi dal 2010
Il Dollaro Statunitense si conferma valuta forte sulla prospetti
va di un graduale uscita da parte della Federal Reserve dalle
misure straordinarie di stimolo monetario. Nella prima metà
dell’anno il biglietto verde ha fatto la voce grossa rispetto
alle altre principali valute con il Dollar Index, che misura
l ́andamento della divisa a stelle e strisce nei confronti di un
basket di sei valute, che si è portato fino a 84,75 punti, sui
livelli più alti degli ultimi tre anni. Ad accrescere gli acquisti
sul Dollaro Usa è stato lo scorso mese l’indicazione da parte
del presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, della
possibilità di iniziare entro la fine dell’anno a ridimensionare
l’entità degli acquisti di bond per interromperli a metà 2014
se l’economia statunitense continuerà a procedere verso la
direzione prevista.


Bernanke placa la corsa del biglietto verde
Nelle ultime settimane a tarpare il percorso di rafforzamento
del biglietto verde è intervenuto lo stesso Bernanke per rassi
curare i mercati sul futuro della politica monetaria statuni
tense. L’attuale disoccupazione è vista ancora elevata dalla
banca centrale statunitense e inoltre in calo solo graduale
di fronte a un’inflazione che rimane sotto l’obiettivo di lungo
termine. Pertanto Bernanke ha precisato che l’attuale politica
fortemente accomodante rimane appropriata nel breve
termine, allontanando così le ipotesi di una riduzione già a
inizio autunno del piano di acquisto di asset che attualmente
è pari a complessivi 85 miliardi di dollari su base mensile.
Il cosiddetto “tapering”, ovvero la riduzione graduale del
quantitative easing, non è un percorso prefissato. “I nostri
acquisti di asset – ha ribadito il numero uno della Fed -
dipendono dagli sviluppi economici e finanziari, non sono
affatto una strada prestabilita”. In tal senso dalle minute della
verbali della riunione del 18-19 giugno del Fomc, il comitato
di politica monetaria della Fed, è emerso che diversi membri
ritengono ancora necessario un ulteriore miglioramento delle
prospettive per il mercato del lavoro prima che di rallentare il

ritmo di acquisti di asset.


Sostegno da rafforzamento congiuntura Usa
A sostegno delle aspettative di un graduale rafforzamento
della congiuntura statunitense e in particolare del mercato
del lavoro con la Fed che vede il target del 6,5% raggiungi
bile forse già nel corso del prossimo anno (attualmente la
disoccupazione è del 7,6%). Dall’ultimo Beige book, il report
sullo stato di salute della prima economia che viene diffuso
due settimane prima della riunione del Fomc (in programma
il 31 luglio), emerge che comunque la crescita si mantie
ne “tra il modesto e il moderato” con il miglioramento del
mercato del lavoro che riguarda per lo più l’occupazione
part-time. Il Fondo monetario internazionale (Fmi) indica per
la prima economia mondiale una crescita del 1,7% nel 2013
e del 2,7% nel 2014 (lo 0,2% in meno rispetto alle preceden
ti stime per entrambi gli anni). Il consensus Bloomberg vede
il Dollaro Statunitense apprezzarsi nel corso dei prossimi
mesi rispetto all’euro con cross Euro/Dollaro scendere a
1,26 nell’ultimo trimestre dell’anno e a 1,24 dollari a metà del

prossimo anno.

fonte: RBS