07.08.2013 / 7:54

MEDIOBANCA: obbiettivo essere più banca

La svolta dell’Ad Alberto Nagel
Il piano industriale 2014-2016, presentato a fine giugno, ha
indicato il futuro di Mediobanca che vuole diventare più ban-
ca e meno holding. Per fare questo l’istituto milanese ridurrà
la sua esposizione azionaria per 2 miliardi di euro, compresa
la quota in Generali che scenderà al 10% dall’attuale 13%, e
uscirà dai patti di sindacato, in primis Telco e Rcs. Il focus di
Mediobanca sarà quindi rivolto alla divisione Corporate & In-
vestment Banking (CIB) e al settore retail, cercando di mante-
nere un elevato livello patrimoniale senza ricorrere ad aumenti
di capitale. Alberto Nagel, Ad di piazzetta Cuccia, ha fissato
gli obiettivi finanziari: entro il 2016 i ricavi bancari saliranno
a 2,1 miliardi di euro con una crescita media annua del 10%,
la redditività è prevista all’10-11% e il Core Tier 1 viaggerà in
area 11-12 per cento. Un altro obiettivo dei vertici di Medio-
banca è quello di migliorare la vocazione internazionale della
divisione CIB: entro il 2016 i ricavi di questa unità arriveranno
per il 45% dall’estero dall’attuale 30 per cento. A livello retail,
il numero dei conti correnti di CheBanca! dovrebbe triplicare
a 300 mila e la banca è attesa generare utili nel 2016.


Titolo in ripresa dopo il piano industriale
A Piazza Affari Mediobanca ha registrato negli ultimi dodici
mesi un balzo di circa 90 punti percentuali toccando il mas-
simo di periodo a fine gennaio sopra 5,50 euro. Dopo il tonfo
nel giorno della presentazione del piano industriale, il titolo
ha ripreso la risalita con il mercato che sembra aver ben di-
gerito il nuovo business plan. Gli analisti stanno già ragionan-
do sulla cessione del 3% di Generali, che non avverrà per
forza sul mercato. Il management potrebbe infatti decidere di
coinvolgere un fondo sovrano asiatico o di un altro Paese ad
alto tasso di crescita.

FONTE: RBS