07.08.2013 / 8:14

CORONA NORVEGESE: SALDO NEGATIVO OLTRE IL 7%

Pressioni al ribasso sulla valuta
Si sono accentuate negli ultimi mesi le pressioni ribassiste sulla
Corona Norvegese che presenta un saldo negativo di oltre il
7% nel 2013 sia rispetto all’euro che al dollaro. A sgonfiare le
quotazioni delle divisa scandinava - che un anno fa viaggiava
nei pressi dei massimi storici rispetto all’euro complici i consi-
stenti acquisti come asset rifugio nell’apice della crisi del debito
dell’eurozona - sono le differenti condizioni in cui versa l’econo-
mia del più grande produttore di petrolio dell’Europa occidenta-
le. I primi tre mesi dell’anno sono coincisi con una discesa del
Pil nell’ordine del 2,7 per cento annuo. Indicazioni non incorag-
gianti sono arrivate anche dai dati anticipatori sul secondo tri-
mestre con la produzione manifatturiera scesa pesantemente a
maggio (-2,1% m/m) innescando ulteriori vendite sulla Corona
Norvegese scesa nella prima parte di luglio sui minimi dal 2010
rispetto al dollaro Usa.


Norges Bank pronta ad agire
Deboli riscontri economici che stanno indubbiamente alimen-
tando le pressioni sulla banca centrale per un taglio del costo
del denaro. Nel meeting di giugno la Norges Bank ha in pratica
già preannunciato la concreta possibilità di un futuro possibile
taglio dei tassi dall’attuale 1,5% alimentando ulteriormente la
discesa della valuta. “Il tasso di riferimento rimarrà al livello
attuale o un po’ più basso nel prossimo anno”, ha rimarcato
il governatore della banca centrale, Øystein Olsen, facendo
intendere la ferma intenzione di sostenere al meglio la ripresa
economica del Paese che dopo la solida crescita del 2012
(+3,2% il Pil), quest’anno paga il deterioramento della doman-
da globale. A frenare la Norges Bank dal muovere al ribasso
sui tassi già a giugno è stato, come precisato dallo stesso
governatore dell’istituto centrale Øystein Olsen, il balzo inatte-
so delle pressioni inflattive. L’indice dei prezzi al consumo si è
infatti portato prima all’1,4% a maggio per poi salire ai massimi
a due anni e mezzo il mese successivo (2,1%).
Tra le poche indicazioni positive arrivate negli ultimi mesi c’è
invece il dato sulla disoccupazione, scesa inaspettatamente a maggio dal 3,5 al 3,4% e che ha parzialmente smorzato la
speculazione su un taglio dei tassi nel prossimo meeting di
settembre. La Norges Bank stima una disoccupazione in media
al 3,75% quest’anno e il prossimo.


La divisa nordica mantiene solidi fondamentali
Le attese di mercato sono di una risalita progressiva dell’e-
conomia norvegese nella seconda metà dell’anno con conse-
guente risalita dell’appeal della Corona Norvegese che vanta
un’invidiabile solidità dei conti pubblici testimoniata dal merito
di credito massimo assegnato alla Norvegia dalle tre grandi
agenzie di rating. “La tripla A norvegese – ha recentemente af-
fermato Fitch - riflette un’economia con un alto valore aggiunto
e il solido contesto istituzionale”. Il consensus Bloomberg vede
la divisa nordica tornare a rafforzarsi nei prossimi trimestri con
cross euro/nok in area 7,5 tra 12 mesi dai 7,85 attuali. Nono-
stante il ritracciamento di quest’anno, guardando la parità del
potere d’acquisto calcolata dall’Ocse che prende come base
il Dollaro Usa, la Corona Norvegese risulta sopravvalutata del
32,7%, seconda solo al Franco Svizzero.

FONTE RBS