04.09.2013 / 20:46

CACAO: PREZZI IN RIALZO PER IL CALO DELL'OFFERTA

Le condizioni meteo scaldano il future
Segno più per il future sul Cacao. Spinto al rialzo dai timori per
una rarefazione dell’offerta, il derivato su questo coloniale nelle
ultime sedute al Chicago Board of Trade si è riportato sopra
quota 2.500 dollari la tonnellata portando il guadagno registrato
nell’ultimo mese di poco sotto gli otto punti percentuali (+10,7%
nel trimestre). A surriscaldare il mercato sono le notizie in arrivo
dalla Costa d’Avorio, colpita da un clima freddo, nuvoloso e poco
piovoso che potrebbe interferire con lo sviluppo degli arbusti in
un momento particolarmente importante per le piantagioni. I rac-
colti del primo produttore mondiale devono inoltre fare i conti con
il black pod, un fungo particolarmente dannoso che minaccia i
raccolti, e con la volontà dell’esecutivo di proteggere le foreste
dell’ex colonia francese. Negli ultimi mesi il presidente ivoria-
no Alassane Ouattara ha avviato un piano per smantellare gli
insediamenti agricoli illegali dicendosi pronto, pur di preservare
le aree protette, a pagare il costo economico derivante dal calo
della produzione agricola.
La crescita dei consumi passa per l’Asia
A differenza delle altre materie prime, la produzione di Cacao
è frazionata in una miriade di piccoli produttori che insieme
rappresentano più del 90% dell’offerta. Dall’Africa arriva qua-
si il 70% dell’output globale di Cacao (60% dai due maggiori
produttori, la Costa d’Avorio ed il Ghana), il 18% proviene invece
da Asia e Australia e la restante parte dal continente americano.
Stando ai dati contenuti nell’ultimo report pubblicato dall’Icco,
l’Organizzazione che raggruppa gli operatori dell’industria del
Cacao, l’offerta ivoriana al 3 agosto si attestava a 1,392 milioni
di tonnellate, il 5,8% in più rispetto al pari periodo della stagio-
ne precedente. Segno meno invece per l’output del Ghana che
secondo i dati elaborati dal Ghana Cocoa Board tra gennaio
e luglio ha evidenziato una contrazione a 797 mila tonnellate.
Indicazioni rialziste per i prezzi arrivano anche dalla domanda:
secondo la European Cocoa Association le macinazioni del
secondo trimestre nel Vecchio continente hanno fatto registrare il
primo incremento annuo dal quarto trimestre del 2011 mettendo
a segno un +6,1% a 310,4 mila tonnellate mentre dall’altra parte
dell’oceano i dati della National Confectioners’ Association for
North American hanno evidenziato un +12% a 126 mila tonnel-
late. L’Economist intelligence unit (Eiu) in un report pubblicato lo
scorso 21 agosto ha rivisto al rialzo la view sui consumi 2013/14
e 2014/15: dopo il +1,8% registrato nel 2011/12 e nel 2012/13
nelle prossime due stagioni le richieste mondiali sono attese in
aumento rispettivamente del 3,9 e del 4,3% (contro il +2,6 e il
+3,1% atteso in precedenza).
Prezzi stimati in lieve ritracciamento
Alla luce della forte concentrazione geografi ca dell’offerta e
dell’incertezza che caratterizza i raccolti agricoli, stimare l’anda-
mento futuro dei prezzi di questo coloniale nasconde parecchie
insidie. Secondo le stime fornite dall’Eiu nel quarto trimestre il
prezzo medio di una tonnellata di Cacao si attesterà in quota
2.380 dollari per scendere a 2.315 nei primi tre mesi del 2014.