04.09.2013 / 20:55

DOLLARO CANADESE INA ATTESA DELLA BANCA CENTRALE

Prosegue la fase di debolezza
Anche nelle ultime settimane è proseguita la fase di debolezza
per il Dollaro Canadese, un trend condiviso con le altre commo-
dity currency durante tutto il corso del 2013. Da inizio anno la
divisa di Ottawa ha lasciato sul terreno il 5,2% rispetto all’euro e
il 5,3% nei confronti del dollaro Usa.
A favorire la debolezza del loonie, nome con cui viene identi-
fi cata la valuta locale per via dell’immagine dell’uccello ac-
quatico raffi gurato nella moneta da 1 dollaro canadese, hanno
contribuito sia le mosse della Bank of Canada (BoC) che ha
portato i tassi di interesse del Paese nordamericano sui minimi
storici (all’1%) sia più di recente le attese per la fi ne dei piani di
quantitative easing da parte della statunitense Federal Reserve
che avevano contribuito ad alimentare nei mesi scorsi gli acqui-
sti sulle divise considerate ad alto rendimento.


Sempre meno dipendente dalle materie prime
Come noto il Dollaro Canadese viene ricompreso tra le commo-
dity currency ovvero tra le valute di quei Paesi la cui economia
è dipendente dai prezzi delle materie prime come l’Australia, la
Nuova Zelanda e la Norvegia. Una classifi cazione che in futuro
potrebbe venire meno visto che l’eccesso di offerta del cosid-
detto shale oil estratto negli Stati Uniti e in Canada renderà il
Paese nordamericano meno dipendente dalle sue esportazioni
di petrolio. Una dinamica analoga sta condizionando anche il
mercato del gas naturale alle prese con un eccesso di produ-
zione. L’export di materie prime rappresenta una voce importa-
nete per l’economia del Paese che pesa complessivamente per
circa il 30% dell’intera economia.
Da evidenziare poi che le minori tensioni sui mercati fi nanziari
internazionali legate al debito pubblico dei Paesi periferici della
zona euro hanno fatto venire meno il ruolo di valuta rifugio del
Dollaro Canadese nel corso del 2013. La nazione nordameri-
cana è una delle poche a poter godere ancora di un merito di
credito massimo (tripla A) e di un outlook stabile da parte delle
tre principali agenzie di rating.

In attesa delle mosse della Boc
Il trend di fondo del Dollaro Canadese rimane condizionato
dalle prossime mosse della Bank of Canada. Secondo quanto
dichiarato dal neo governatore Stephen Poloz (che ha preso il
posto di Mark Carney, ora governatore della Bank of England)
nella sua prima riunione di politica monetaria a luglio l’economia
del Paese nel breve termine dovrebbe confermarsi altalenante.
Secondo le stime della BoC, nell’anno corrente la crescita eco-
nomica dovrebbe evidenziare un progresso dell’1,8%, rispetto
all’1,5% stimato in precedenza. Sempre secondo la BoC l’eco-
nomia canadese tornerà al pieno utilizzo della capacità produt-
tiva nella seconda metà del 2014 e pertanto secondo i prin-
cipali osservatori potrebbero cominciare a scontare l’avvio di
un ciclo di rialzi dei tassi da parte della Bank of Canada tra la
fi ne di quest’anno e l’inizio del prossimo. Questo cambiamento
nella politica monetaria del Paese dovrebbe favorire la ripresa
del Dollaro Canadese sui mercati valutari. La prossima riunione
della BoC sui tassi di interesse è in agenda il 4 settembre.

FONTE:RBS