18.09.2013 / 8:51

RAME AI MINIMI MA PRONTO A RIPARTIRE.

Quotazioni ai minimi a un mese
L’inizio del progressivo ritiro delle misure di stimolo da par-
te della Banca centrale statunitense, che già questo mese
dovrebbe ridurre il piano di acquisto asset di 10 miliardi a 75
miliardi di dollari mensili, e la debolezza della congiuntura in
Europa (la Germania rappresenta il terzo consumatore mon-
diale di Rame) stanno penalizzando le quotazioni di questo
metallo che attualmente al London Metal Exchange passa di
mano di poco sopra i 7 mila dollari la tonnellata. Il sentiment
del mercato è evidente dalla lettura dei dati raccolti dalla sta-
tunitense Commodity futures trading commission: nella setti-
mana al 3 settembre i contratti rialzisti sul metallo rosso hanno
evidenziato una contrazione del 37% portandosi a 8.200 unità.
Il Rame è stato spesso definito il più ciclico dei metalli e non a
caso è stato soprannominato “Dr. Copper” per la sua capacità
di preannunciare i mutamenti del ciclo economico.


Surplus di offerta nel 2013 e nel 2014
Il World Bureau of Metal Statistics (Wbms) stima che nei primi
cinque mesi dell’anno il ricorso alle scorte abbia fatto scendere
il “consumo apparente” di questa commodity (produzione più
o meno la variazione delle giacenze, più le importazioni nette)
dell’1,8% in Cina (che da sola rappresenta il 40% della doman-
da) e dello 0,3% nel resto del mondo. Secondo l’International
Copper Study Group (Icsg), che lo scorso 21 agosto ha pubbli-
cato il suo report mensile, tra gennaio e maggio il mercato del
Rame ha registrato un surplus di offerta di 228 mila tonnellate,
contro il deficit di 480 mila tonnellate dello stesso periodo di
un anno fa. Dall’analisi dei dati mensili emerge che potremmo
essere in prossimità di una svolta poiché l’avanzo si è ridotto
a un terzo tra marzo e aprile (da +97 a +30 mila tonnellate)
e a maggio le richieste sono tornate a superare l’offerta per
la prima volta in sette mesi (17 mila tonnellate). Nonostante
la congiuntura globale sia destinata a migliorare nei prossimi
mesi (ad agosto il Pmi manifatturiero cinese è salito ai massimi
da sedici mesi mentre la produzione industriale ha evidenziato
un incremento annuo del 10,4%) l’Economist intelligence unit
(Eiu) stima che il mercato del Rame chiuderà il 2013 con un
avanzo di offerta di 135 mila tonnellate. Grazie all’incremento
dell’output globale, la cui crescita è stimata in accelerazione
dal +3,3 al +4,6 per cento, l’anno prossimo il surplus è atteso in
aumento a 170 mila tonnellate.


Miglioramento congiuntura potrebbe spingere i prezzi
“Il rafforzamento della ripresa globale nell’ultimo trimestre
dell’anno favorirà un’accelerazione della domanda”, rilevano
gli esperti dell’Eiu. Secondo l’importante testata britannica tra
ottobre e dicembre il prezzo medio di una tonnellata di Rame
salirà di quasi l’otto per cento rispetto ai livelli attuali portan-
dosi a 7.600 dollari e nel corso del secondo trimestre 2014 le
quotazioni torneranno in quota 8 mila dollari. La ripresa della
domanda “è destinata a rafforzarsi nel 2014 anche se la cre-
scita dei prezzi sarà limitata dall’effetto ribassista innescato dal
progressivo ritiro delle misure di stimolo da parte della Fed”.

FONTE:RBS