18.09.2013 / 8:53

Contesto molto difficile per il Real Brasiliano

Valuta precipita ai minimi dal 2008
Contesto molto difficile per il Real Brasiliano. Le pressioni in-
flattive stanno costringendo la banca centrale a portare avanti
una politica monetaria restrittiva nonostante l’incertezza del
recupero economico in atto. A questo si sono aggiunte nel
corso del 2013 le pressioni ribassiste abbattutesi sulle princi-
pali valute emergenti a seguito del profilarsi del progressivo
ritiro delle misure straordinarie di stimolo monetario da parte
della Federal Reserve. In questo contesto la divisa carioca
è scivolata nel corso dei mesi estivi ai minimi a circa cinque
anni. Rispetto a euro e dollaro il saldo 2013 risulta negativo
di oltre l’11% nonostante il recupero delle ultime settimane
agevolato dall’intervento della banca centrale brasiliana volto
a contrastare le vendite sulla valuta locale.


Banca centrale in azione per fermare discesa valuta
Il tonfo ai minimi dal 2008 ha infatti indotto il 22 agosto il
Banco Central do Brasil a varare un piano di iniezione di liqui-
dità da 60 miliardi di dollari attraverso aste swap fino a 500
milioni di dollari al giorno con la vendita di dollari in pronti
contro termine. Inoltre, se la situazione lo renderà opportuno,
la banca centrale del Brasile si è detta pronta ad eseguire
operazioni aggiuntive. Azione perentoria che ha subito avuto
i suoi effetti sul mercato valutario facendo risalire in poche
sedute la divisa verdeoro di oltre 6 punti percentuali rispet-
to a euro e dollaro. Parallelamente la banca centrale della
prima economia sudamericana continua a portare avanti una
politica monetaria marcatamente restrittiva con tassi saliti ul-
teriormente a fine agosto al 9% dall’8,5% precedente. Azione
dettata dal persistere delle tensioni sui prezzi con l’inflazione
che a giugno si è portata al 6,7%, ossia sopra la soglia mas-
sima del 6,5% indicata dalla banca centrale. Le pressioni sui
prezzi sono rimaste alte anche nei mesi estivi con solo un lie-
ve rallentamento al 6,09% ad agosto. Indicazioni parzialmente
confortanti stanno arrivando invece dal fronte crescita dopo
due anni molto difficili. Nel secondo trimestre l’economia bra-
siliana è cresciuta dell’1,5% su base trimestrale, la crescita maggiore dall’insediamento del presidente Dilma Rousseff ainizio 2011. Picco di crescita dovuto principalmente ai mag-
giori investimenti. Per l’intero 2013 le stime del governo sono
di un progresso del Pil tra il 4 e il 4,5%.


Nuovi rialzi dei tassi in arrivo
Riscontri migliori del previsto sono arrivati nell’ultima settima-
na dai primi indicatori relativi al terzo trimestre. In particolare
le vendite al dettaglio a luglio sono salite oltre le attese di
consensus al ritmo del 6% su base annua contribuendo ad
alimentare le attese che la banca centrale porti avanti anche
nei prossimi mesi una politica monetaria restrittiva. In tal
senso secondo l’ultimo sondaggio condotto dal Banco Cen-
tral do Brasil tra 100 economisti nei prossimi mesi ci saranno
ulteriori ritocchi al rialzo del costo del denaro che dovrebbe
raggiungere il 9,75% entro fine anno. Per quanto concerne il
tasso di cambio il consensus Bloomberg vede il Real tornare
a cedere terreno con cross USD/BRL a 2,37 tra 12 mesi dai
2,27 attuali.

FONTE: RBS