11.10.2013 / 8:34

COTONE: OFFERTA IN CALO E DOMANDA IN RIALZO

Quotazioni in ripresa quest’anno
Grazie a un rialzo di oltre dieci punti percentuali, il Cotone è una
delle commodity che da inizio anno ha registrato la performance
migliore. Merito di fondamentali solidi che hanno spinto il future
scambiato all’InterContinentalExchange in quota 87 centesimi di
dollaro la libbra, oltre quattro punti percentuali in più rispetto a
un mese fa. Dopo il record registrato a 2,27 dollari nel marzo del
2011, il successivo crollo dei prezzi (scesi in poco più di un anno
in quota 66 centesimi) aveva spinto gli operatori a spostarsi su
coltivazioni più redditizie, facendo così arretrare l’output di Co-
tone. Andamento opposto invece per la domanda, tornata a cre-
scere proprio in scia della drammatica discesa delle quotazioni.


Offerta in calo e domanda in aumento
“La produzione globale di Cotone è stimata in discesa nel
2012/2013 visto che il pesante calo dei prezzi registrato lo scorso
anno e le elevate quotazioni di colture alternative hanno favorito la
rotazione dei raccolti in molti Paesi esportatori e in special modo
in Brasile e Australia”. È quanto si legge in un report pubblicato
lo scorso 18 settembre dall’Economist Intelligence Unit (Eiu).
Secondo gli esperti dell’importante testata britannica, nel 2012/13
la produzione globale farà segnare un calo del 3,7% e il prose-
guimento della debolezza dei prezzi (soprattutto se comparati
con le coltivazioni alternative) è destinato a scoraggiare ulterior-
mente i produttori. Su queste basi, il raccolto 2013/14 è stimato in
contrazione del 4,6%. In controtendenza come detto la domanda
che dopo due anni con il segno meno nella stagione al 31 luglio
2013 è attesa in crescita del 2,3%. Anche in questo caso l’inver-
sione di tendenza è riconducibile all’andamento dei prezzi “che –
si legge nel report Eiu – hanno aumentato la competitività rispetto
alle fi
bre sintetiche”. Le richieste sono stimate in aumento anche
nel 2013/14 e nel 2014/15 visto che “a fronte di maggiori richieste
l’effetto rialzista sui prezzi dovrebbe essere limitato”.
Nella stagione corrente il surplus di mercato è stimato a 3,09
milioni di tonnellate, in calo rispetto alle 4,66 milioni di tonnellate
di un anno prima.


Prezzi attesi in ascesa
L’Eiu stima che nonostante l’avanzo di mercato spingerà gli stock
globali entro la fine della stagione 2014/15 a un nuovo massimo
storico in quota 20,4 milioni di tonnellate, la pressione ribassista
sui prezzi sarà attenuata dal fatto che larga parte (oltre il 50%
nel 2012/13 e oltre il 60% nel 2013/14) degli stock sarà detenuto
in Cina, mentre nel resto del mondo gli stoccaggi scenderanno,
sostenendo la nostra view di un graduale recupero dei prezzi. La
crescita degli stock del Dragone è causata dalla politica gover-
nativa di sostegno al settore che prevede l’acquisto di Cotone
direttamente dai produttori: si tratta di un intervento che favorisce
le importazioni cinesi di questa soft commodity (il Paese asiatico
rappresenta il primo acquirente di Cotone) e che ne sostiene
i prezzi a livello globale. In questo contesto, le quotazioni nel
quarto trimestre sono attese a ridosso dei 94 centesimi di dollaro
la libbra, quasi otto punti percentuali in più rispetto ai livelli attuali.
I prezzi dovrebbero stabilizzarsi sopra i 95 centesimi nella prima
metà dell’anno prossimo.

FONTE: RBS