15.10.2013 / 7:43

ARGENTO:  per chi vuole cavalcare la ripresa dell’economia con protezione

La risalita è iniziata
Sceso da inizio anno di oltre il 30%, l’Argento fa segnare la
performance peggiore all’interno del comparto delle materie
prime. L’effetto ribassista innescato dall’attesa del “tapering”, il
piano di progressiva riduzione degli acquisti di asset da parte
della Federal Reserve, è stato amplificato dai prezzi dell’ar-
gento, da sempre caratterizzati da un’elevata dose di volatilità
a causa di un mercato di dimensioni limitate (i future sull’oro
sono 4 volte quelli sull’Argento). Nonostante questo, negli ultimi
tre mesi i prezzi hanno messo a segno un incremento di sei
punti percentuali in scia dei miglioramenti evidenziati dal com-
parto manifatturiero globale da cui arriva circa la metà della
domanda (10% nel caso dell’oro). Nel comparto industriale il
metallo bianco è prevalentemente utilizzato nella fabbricazione
di apparecchiature elettroniche e per la produzione di celle
fotovoltaiche.


Meno oro e più argento per l’India
Indicazioni rialziste arrivano anche dall’India, dove le misure
adottate dall’esecutivo per limitare le importazioni di oro e ral-
lentare la crescita del disavanzo commerciale (il subcontinente
rappresenta il primo importatore mondiale del metallo giallo)
stanno dirottando le preferenze degli acquirenti verso l’Argen-
to. Secondo le stime fornite dalla società di consulenza Gfms,
le importazioni indiane di quello che è generalmente conside-
rato “l’oro dei poveri” nei primi 8 mesi del 2013 hanno superato
le 4 mila tonnellate, oltre il doppio rispetto alle 1.900 tonnellate
del 2012 e non lontano dal record di 5.048 tonnellate registrato
nel 2008. Andamento similare per le vendite di monete d’Ar-
gento da parte della Us mint che hanno già oltrepassato il dato
2012. Un discorso a parte va riservato all’Argento detenuto
dagli Etf (Exchange-traded fund): se nel caso dell’oro i deflussi
sono risultati pari a un quarto del totale, l’Argento detenuto da-
gli Etf da inizio anno ha evidenziato un incremento di sei punti
percentuali. Nel complesso Thomson Reuters Gfms stima che
anche nel 2013 il mercato dell’Argento si confermerà in surplus
di offerta: grazie al nuovo record della produzione mineraria,
l’output dovrebbe superare le richieste di 4 mila tonnellate.


La domanda industriale sosterrà i prezzi
Il duplice ruolo di questo metallo, bene rifugio e materia
prima per il comparto industriale, fa sì che le quotazioni siano
contemporaneamente influenzate dalla propensione al rischio
e dall’andamento della congiuntura economica globale. In
questo particolare momento la natura ibrida dell’Argento lo
rende attraente per chi vuole cavalcare la ripresa dell’econo-
mia ma necessita anche di protezione dai crescenti livelli di
indebitamento delle nazioni sviluppate e dai rischi derivanti da
politiche monetarie accomodanti. Il consenso degli operatori
contattati da Bloomberg stima per il quarto trimestre prezzi
sostanzialmente in linea con i livelli attuali mentre nei primi sei
mesi dell’anno prossimo le quotazioni dovrebbero evidenziare
un lieve incremento e riportarsi sopra quota 22 dollari l’oncia,
quasi il quattro per cento in più rispetto ai livelli attuali.

Fonte: RBS