22.10.2013 / 8:13

GRECIA: ARRESTO DELLA DISCESA DEL PIL PER LA PRIMA VOLTA

Si arresta caduta del Pil
L’economia greca è arrivata ormai al sesto anno conse-
cutivo in contrazione, tuttavia i primi segnali di stabilizza-
zione si fanno luce in un contesto ancora molto difficile
caratterizzato da alte tensioni socio-politiche e disoccu-
pazione a livelli record. Per la prima volta dall’inizio della
crisi i dati congiunturali hanno evidenziato un arresto della
discesa del Pil. Secondo quanto riferito dal governo elleni-
co nel secondo trimestre l’economia si è espansa rispetto
ai primi tre mesi dell’anno segnando il primo progresso
trimestrale dopo 19 cali consecutivi (l’agenzia naziona-
le di statistica greca pubblica solo i dati su base annua
che hanno mostrato tra aprile e giugno una flessione del
3,8% annuo). Le ultime previsioni del governo sono di una
chiusura di 2013 con Pil giù del 4 per cento. Il segno più
arriverà il prossimo anno anche se in misura molto lieve.


Il prossimo anno niente nuove tasse
Il budget 2014 presentato nelle scorse settimane vede
infatti un progresso dell’economia al ritmo dello 0,6%
il prossimo anno. Previsioni in linea con le ultime stime
diffuse dalla Commissione Europea su Atene. Christos
Staikouras, vice ministro delle Finanze, ha rimarcato che
l’economia è in fase di stabilizzazione e il prossimo anno
non saranno introdotte nuove tasse. A non mostrare anco-
ra progressi è invece il mercato del lavoro con la disoccu-
pazione che di mese in mese ha aggiornato i livelli record.
A luglio la percentuale dei senza lavoro si è attestata al
27,6%, in crescita rispetto al 27,5% del mese preceden-
te. Livelli che sono pari a più del doppio della media dei
Paesi dell’Eurozona. Bruxelles vede un miglioramento del
mercato del lavoro greco il prossimo mese con disoccu-
pazione scendere al 25,7%. Il progetto di bilancio per il
2014 sul fronte conti pubblici vede poi il deficit scendere
al 2,4% del Pil con debito pubblico pari al 174,5% del Pil.
Plausi agli sforzi compiuti negli ultimi tempi da Atene sono
arrivati dal Fondo Monetario Internazionale. Il direttore
generale del Fondo, Christine Lagarde, ha invitato il primo
ministro greco Antonis Samaras a proseguire sulla strada
delle riforme istituzionali e strutturali per raggiungere gli
obiettivi del programma. Grazie ai progressi finora realiz-
zati l’Fmi vede ora la Grecia avviarsi verso “la sostenibilità
fiscale, la competitività e la stabilità finanziaria”. Percorso
di risanamento che potrebbe permettere alla Grecia di
tornare a emettere obbligazioni a media-lunga scadenza nella
seconda metà del prossimo anno. L’obiettivo è stato prean-
nunciato dall’esecutivo nel corso della presentazione del
budget 2014. “Stiamo facendo i passi necessari per rendere
possibile un ritorno sui mercati nella seconda metà del 2014”,
ha detto il vice ministro delle Finanze, Christos Staikouras.
Il Paese ellenico non si rifinanzia sui mercati dal 2010 e ha
dovuto ricorrere a prestiti per complessivi 240 miliardi di euro
da parte di Bce e Fmi.


Borsa di Atene mostra i muscoli
La ritrovata fiducia ha sostenuto quest’anno la Borsa di Atene
con l’indice ASE (Athens Stock Exchange General Index), il
maggior indice della Borsa di Atene che raccoglie le 60 mag-
giori società del Paese, salito di oltre il 27% con un sostanzio-
so +12% nel solo mese di settembre. In tal modo l’indice Ase
si è riportato sopra la soglia dei 1.150 punti riagguantando i
massimi annui risalenti al mese di gennaio.

Fonte: RBS