22.10.2013 / 8:38

DOLLARO AUSTRALIANO: DESIDERATO COME UNA VACANZA IN AUSTRALIA!!!

Aussie ai massimi a 4 mesi
Ascesa ai massimi a oltre quattro mesi per il Dollaro Australia-
no. L’aussie, nome con cui viene comunemente identificata la
divisa oceanica, ha beneficiato del ritorno dell’appetito verso
gli asset ad alto rendimento in scia all’accordo anti-default rag-
giunto in extremis dal Congresso Usa abbinato alle crescenti
attese di un rinvio nel tempo dell’inizio del tapering da parte
della Federal Reserve. L’atteso rallentamento della congiuntura
per la prima economia mondiale nell’ultimo trimestre dell’anno,
complice lo shutdown (blocco delle attività governative) durato
più di due settimane, dovrebbe infatti indurre la Fed a mante-
nere inalterati gli attuali stimoli monetari. Il dollaro australiano si
è così spinto settimana scorsa a ridosso di quota 97 centesimi
di dollaro, il livello maggiore da metà giugno. Dai minimi toccati
il 30 agosto in area 89 centesimi, che corrispondevano con il
livello più basso dal 2010, l’aussie ha messo a segno un balzo
di oltre 8 punti percentuali. Nello stesso arco di tempo la divisa
australiana ha guadagnato anche quasi il 5% rispetto all’euro.


Sponda anche dalla Cina
Acquisti verso il dollaro australiano favoriti anche dalla ripre-
sa di vigore della crescita per la Cina. Il gigante asiatico per
la prima volta in tre trimestri ha messo a segno un’accele-
razione della crescita con il Pil che è aumentato al ritmo del
7,8% annuo nel terzo trimestre dal 7,5% precedente. La Cina
rappresenta il principale partner commerciale dell’Australia
con l’export di materie prime del paese legato a doppio filo alla
domanda proveniente da Pechino.


Guardando alla situazione interna, l’Australia mantiene tassi
di crescita economica abbastanza sostenuti con Pil in salita
del 2,6% annuo alla fine del secondo trimestre. Buone indi-
cazioni anche dal mercato del lavoro con la disoccupazione
scesa al 5,6% a settembre, anche se i nuovi posti di lavoro lo
scorso mese sono stati pari solo 9.100 rispetto ai 15mila attesi
dal mercato. Nel meeting di inizio mese la Reserve Bank of
Australia (Rba) ha rimarcato che un dollaro australiano più
debole rispetto ad aprile sta aiutando a riequilibrare la crescita
dell’economia, cambiando dialettica rispetto ai mesi prece-
denti quando aveva sempre sottolineato che il tasso di cambio
poteva deprezzarsi ulteriormente nel tempo.

Si sgonfia ipotesi nuovo taglio tassi
Si allontana intanto la prospettiva di un taglio del costo del
denaro rispetto ai mesi scorsi quando l’istituto centrale di Can-
berra più volte aveva sottolineato che c’era spazio per ulteriori
tagli dei tassi. Dalle minute della riunione Rba di ottobre è
emerso che nonostante non possa essere esclusa la possibi-
lità di un ulteriore taglio del tasso di riferimento “attualmente
non c’è l’intenzione di diminuirlo”. In due anni la Rba ha ridotto
il costo del denaro di 225 punti base portandolo all’attuale
minimo storico del 2,5%. Il consensus Bloomberg vede i tassi
fermi a tale livello nei prossimi 12 mesi con poche possibilità
di un taglio da qui a fi ne anno. L’allontanarsi della possibilità di
un nuovo taglio del costo del denaro ha spinto questo mese il
rendimento del bond decennale australiano fi no al 4,20%, sui
massimi del’ultimo anno, aumentando l’appeal di questa valuta
ad alto rendimento.

FONTE: RBS