16.06.2014 / 19:25

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Turchia Il tasso di inflazione si attesta ad un livello più elevato del previsto. Nonostante ciò, la banca centrale ha attuato un taglio del tasso pronti contro termine ad una settimana, mantenendo comunque un atteggiamento restrittivo. Il tasso di inflazione nel mese di aprile sorprende al rialzo e fa registrare un incremento dell’1,3% rispetto al mese precedente, contro attese pari a +0,9%. Su base annua, il tasso di inflazione raggiunge il 9,4%. Analizzando le singole voci, emerge che il rialzo è dovuto principalmente ad un incremento dei prezzi degli alimentari e nell’abbigliamento. L’incremento dell’1,4% mese/mese degli alimentari è il vero dato sorprendente: esso si è verificato dopo mesi di rialzi marcati e si tratta dell’incremento più alto mai accaduto nel mese di aprile dall’inizio del millennio. Nei primi quattro mesi dell’anno i prezzi degli alimentari sono saliti del 9%, incremento più elevato degli ultimi 5 anni. I prezzi nel settore dell’abbigliamento sono cresciuti del 13,1% rispetto al mese precedente ed hanno determinato un notevole incremento dell’inflazione core, salita del 2,1% rispetto al mese scorso. Il clima più caldo del previsto ha causato un inizio anticipato della sessione estiva ed un conseguente rialzo dei prezzi dell’abbigliamento. Nonostante il picco registrato, riteniamo che nel corso dell’anno il tasso di inflazione vada incontro ad un rallentamento, attestandosi intorno all’8%, grazie alle recenti piogge, che possono contribuire ad una normalizzazione nei prezzi degli alimentari, ed al recente rafforzamento della divisa locale. Tuttavia, la rilevazione di aprile mostra chiaramente l’esistenza di rilevanti rischi al rialzo. Inoltre, va considerato che l’indice dei prezzi alla produzione ha fatto registrare un incremento di appena lo 0,1% ad aprile, un dato molto inferiore rispetto al +0,6% atteso dal consensus, suggerendo un possibile indebolimento della pressione inflazionistica determinata da un incremento dei costi produttivi. Nell’ultimo meeting la banca centrale ha optato per un taglio del tasso pronti contro termine ad una settimana dal 10% al 9,5%, mantenendo invariati gli altri tassi di interesse. Si tratta di un annuncio non atteso dai mercati ed è stato giustificato dal “calo delle incertezze e dal miglioramento degli indicatori del premio di rischio”. Possibile che su tale decisione abbiano pesato le pressioni del primo ministro Erdogan, che non curante dell’elevato livello di inflazione, ha pubblicamente richiesto un drastico taglio dei tassi, molto più elevato rispetto ai 50 punti base attuati dalla banca. Tuttavia, il governatore Basci ha precisato che la politica monetaria della banca rimarrà restrittiva finché non si verificherà un marcato miglioramento nell’outlook riguardante l’inflazione.