17.06.2014 / 20:31

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Brasile Nel mese di febbraio la produzione industriale mostra un miglioramento, anche se la situazione resta ancora difficile. Si registra un incremento del tasso d’inflazione di tipo “core”. La produzione industriale a marzo è scesa dello 0,5% rispetto al mese precedente, dopo essere rimasta invariata nel mese di febbraio. Il dato non può essere paragonato con le attese del consensus che prevedevano una discesa del 2,4%, in quanto l’istituto nazionale di statistica (IBGE) ha modificato la metodologia dell’indagine con un nuovo dataset che parte da gennaio 2012. I nuovi dati mostrano una discesa dell’1,4% annualizzato della produzione industriale nel primo trimestre 2014, dopo un forte ribasso registrato nel trimestre precedente (-6,1%), mostrando un momentum meno negativo dell’industria brasiliana ad inizio 2014 rispetto a fine 2013. Il dato migliore della produzione industriale riguarda l’incremento dell’1,7% (mese/mese) dei beni semi-durevoli e non durevoli. Va segnalato inoltre che il mese di marzo è stato caratterizzato da un inusuale basso numero di giorni lavorativi, circa 3 in meno rispetto alla media storica, che ha prodotto un abbassamento della produzione probabilmente non del tutto incluso negli aggiustamenti alla stagionalità. Nonostante la contrazione della produzione sia in rallentamento rispetto al trimestre precedente, la situazione è ancora molto difficile e contraddistinta da bassi livelli di fiducia e da livelli di scorte in aumento. Dopo due mesi di soprese al ribasso, nel mese di maggio l’inflazione IPCA-15 fa registrare un incremento dello 0,58% rispetto al mese precedente, superiore rispetto allo 0,55% atteso dal consensus. La sorpresa al rialzo ha riguardato principalmente gli alimentari, il settore housing e gli elettrodomestici. Parte dell’aumento dei prezzi è stato tuttavia compensato da una larga discesa delle tariffe aeree, pari a -21% rispetto al mese precedente. Tale incremento dei prezzi ha portato il tasso di inflazione annualizzato IPCA-15 al 6,31%, il livello più alto da luglio dello scorso anno ed inferiore di solo 19 punti base rispetto al livello massimo tollerato dalla banca centrale. Tuttavia, nella seconda parte del mese di maggio i prezzi degli alimentari dovrebbero aver conosciuto un rallentamento, che dovrebbe riflettersi in un’attenuazione del tasso di inflazione IPCA di maggio. L’inflazione core, che non tiene conto di alimentari ed energia, è fonte di qualche preoccupazione, considerata l’accelerazione al 6,36% rispetto al 6,29% registrato a maggio.