20.06.2014 / 17:21

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Australia La situazione difficile del mercato del lavoro resta invariata nell’ultimo mese. Inoltre, si evidenzia una marcata contrazione nella fiducia dei consumatori Nel report del mese di marzo riguardante il mercato del lavoro si evidenzia una piccola sorpresa al rialzo nelle assunzioni, cresciute di 18000 unità contro le 5000 attese del consensus. Si tratta tuttavia di un incremento molto basso, che conferma la situazione ancora debole del mercato del lavoro. Il rapporto tra occupati e popolazione totale resta ancora ad un livello molto basso (inferiore al 61%). Da segnalare inoltre un calo degli occupati a tempo pieno ed una crescita delle ore medie lavorate di appena lo 0,3% rispetto al mese precedente. Il tasso di disoccupazione fa registrare una discesa, passando dal 6,1% di febbraio al 5,8% di marzo, ma tale ribasso è unicamente dovuto alla discesa del tasso di partecipazione che scende dal 64,9% al 64,7%. L’andamento ribassista del tasso di partecipazione, sta mantenendo da tempo il tasso di disoccupazione a bassi livelli, nonostante le evidenti difficoltà del mercato del lavoro. Tale aspetto sta ostacolando il processo accomodante della banca centrale, in quanto quest’ultima ha fissato il tasso di disoccupazione come indice di riferimento dello stato di salute dell’economia australiana. Probabilmente non si verificheranno ulteriori allentamenti finchè non si raggiungerà un tasso di disoccupazione marcatamente e costantemente superiore al 6%. L’indagine NAB relativa alla fiducia attuale e futura delle imprese, a marzo evidenzia una discesa da +7 a +4. Si tratta del secondo decremento consecutivo, che porta l’indice al livello minimo dallo scorso luglio. Dopo la risalita registrata nel periodo post elezioni, la fiducia è tornata gradualmente a bassi livelli, in linea con il rallentamento della congiuntura verificatosi nell’ultimo anno. Guardando i singoli indicatori, si rileva un incremento delle condizioni correnti da 0 a +1. Tale indicatore resta comunque a livelli molto bassi, dopo la discesa di 5 punti registrato nel mese precedente. Si registra inoltre una discesa nel componente riguardante le condizioni commerciali: tale indice è in costante ribasso da tre mesi e suggerisce che dopo il picco registrato nel periodo natalizio la spesa dei consumatori è andata gradualmente rallentando.