27.06.2014 / 19:30

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Soft Commodities View: Moderatamente Positiva Grano Ad inizio mese, le quotazioni del grano hanno proseguito la fase rialzista iniziata a febbraio raggiungendo i 7,40 dollari per bushel, ai massimi da giugno 2013. La spinta rialzista è stata determinata dai timori di ulteriori sviluppi negativi nelle tensioni tra Ucraina e Russia. L’Ucraina ha un peso rilevante sia sul mercato del grano che sul mercato dei cereali in generale, in quanto rappresenta il secondo produttore di cereali al mondo dopo gli Stati Uniti e, insieme alla Russia, è uno dei principali fornitori per Europa, Nord Africa e Medio Oriente. Inoltre, dagli Stati Uniti era giunta la notizia di raccolti a rischio in Kansas ed Oklahoma, dovuto al caldo torrido che ha investito tali aree. Successivamente, il prezzo del grano è andato incontro ad una marcata fase ribassista fino a fine mese che ha portato il prezzo in area 6,32. Ad incidere su tale ribasso sono state le notizie più rassicuranti provenienti dall’Ucraina, dove non è giunta alcuna notizia di difficoltà di esportazione ed il rallentamento degli ordini è stato minore rispetto a quanto previsto inizialmente. Proprio nel mese di maggio in Russia ed Ucraina sono pervenuti due ordini di acquisto di cereali da parte dell’Egitto per un ammontare di 55000 tonnellate ciascuno. Inoltre, il rapporto mensile dell’Usda ha stimato che l’impatto negativo sulla produzione di grano determinata da una possibile escalation delle tensioni in Ucraina sia inferiore rispetto alle altre tipologie di cereali. Nella peggiore delle ipotesi, il raccolto potrebbe ridursi da 22,8 a 20 milioni di tonnellate di cui 9,5 milioni esportate anziché 10 milioni. Inoltre, sempre l’Usda ha previsto per il 2014 un incremento dell’offerta globale di grano di circa un milione di tonnellate per un totale di 187,4 milioni di tonnellate. Se tali previsioni fossero rispettate le perdite nel mercato del grano sarebbero notevoli, e le pressioni al ribasso sulle quotazioni proseguirebbero.