23.07.2014 / 15:09

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Brasile Gli ultimi dati evidenziano una debolezza inattesa delle vendite al dettaglio ed un rialzo preoccupante del tasso d’inflazione. Quest’ultimo aspetto dovrebbe tuttavia essere temporaneo e la pressione al rialzo sui prezzi dovrebbe diminuire nei prossimi mesi. L’indicatore “narrow” delle vendite al dettaglio (che esclude le vendite di veicoli e di materiale per le costruzioni) ad aprile fa registrare una discesa dello 0,4% rispetto al mese precedente, deludendo le attese del consensus che propendevano per una crescita dello 0,6%. La debolezza riscontrata è dovuta a tutte le categorie principali di beni. La performance più debole è attribuita alle vendite di cibo e bevande, scese per il terzo mese consecutivo (-1,4% ad aprile) ed alla vendita di apparecchi che, dopo la discesa dell’1,6% di marzo, scendono dell’1%. La discesa delle vendite va probabilmente attribuita alla crescente inflazione nei prezzi dei cibi nel corso dei primi quattro mesi dell’anno ed alla decrescente fiducia dei consumatori che hanno determinato una maggiore prudenza negli acquisti, nonostante il calo registrato nel tasso di disoccupazione. L’indicatore “broader” delle vendite al dettaglio segnala invece una crescita dello 0,6% rispetto al mese precedente (tuttavia inferiore rispetto al +1,2% atteso), grazie al forte incremento nelle vendite di veicoli, saliti del 5,4%. Nonostante tale incremento, le vendite di veicoli nei primi quattro mesi dell’anno fanno registrare un calo del 5,3%, una debolezza che è riscontrabile anche negli elevati livelli di scorte detenute dai produttori locali. Nel prossimi mesi si potrebbe assistere ad un rialzo delle vendite, in concomitanza con il periodo dei mondiali di calcio anche se l’impatto potrebbe risultare inferiore rispetto a quanto atteso inizialmente. Nel mese di giugno l’indice IPCA-15 riguardante l’inflazione, è salito dello 0,47% rispetto al mese precedente, portando il tasso di inflazione annualizzato al 6,41% (6,31% a maggio), inferiore di appena 9 punti base rispetto al livello massimo tollerato dalla banca centrale. Tale rialzo può essere considerato temporaneo, in quanto influenzato dalla presenza dei mondiali di calcio che ha portato una pressione al rialzo sui prezzi dei servizi e su determinate categorie di beni. Ad esempio, i prezzi dei prodotti alimentari “away from home” sono saliti del 10,4% annualizzato (da 10,2% di maggio) ed i prezzi la categoria recreation, che comprende i prezzi degli alloggi, sono passati da +6,9% a +9,7%. Si registra anche un’accelerazione dei prezzi delle bevande, da 5,5% di maggio a 6,8% di aprile. I prezzi dei prodotti alimentari nel complesso sono scesi in misura maggiore rispetto le attese, grazie alla moderazione nei prezzi delle commodities e l’apprezzamento del real. Tale ribasso potrebbe proseguire nei prossimi mesi, allentando la pressione sul tasso d’inflazione del paese che si sta attestando attualmente a livelli preoccupanti.