25.07.2014 / 20:25

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Latam Chile: La banca centrale nel meeting di giugno ha mantenuto il tasso di riferimento invariato al 4%. Come previsto il governatore ha mantenuto il suo atteggiamento “dovish”, affermando che il recente rialzo dell’inflazione, che a maggio si è attestato al 4,7% su base annua, deve essere considerato come temporaneo e che le aspettative sull’inflazione nell’orizzonte temporale di due anni restano ben ancorate. La banca centrale continua a vedere un’attività economica ancora debole non supportata da una ripresa della domanda domestica. Tuttavia prima di implementare nuove misure è costretta a monitorare attentamente l’andamento dell’inflazione. L’attività economica fino ad ora ha deluso le aspettative, in quanto sia la produzione industriale che il consumo privato sono andati incontro ad un rallentamento. Considerata la progressiva discesa negli indici riguardanti la fiducia delle imprese da inizio anno, con un conseguente calo nella propensione agli investimenti è possibile che la crescita del PIL per il 2014 si attesti ad un livello più basso rispetto a quanto inizialmente previsto, come confermato dalle autorità cilene, che hanno abbassato le stime di crescita sul PIL di 50 punti base, in un range compreso tra il 2,5% ed il 3,5%, proprio a causa di un abbassamento nella previsione sugli investimenti, da +0,8% a -0,7%, ma anche del consumo da +4,1% a +3,4%. Colombia: La crescita del PIL nel primo trimestre ha sorpreso marcatamente al rialzo, attestandosi al 6,4% su base annua, contro attese del 5,1%. La crescita del paese continua ad accelerare, e l’output gap può considerarsi ormai colmato. Inoltre, le ultime rilevazioni riguardanti le vendite al dettaglio e l’output del settore manifatturiero puntano verso una crescita ulteriore dell’attività economica nel secondo trimestre. Positivo anche il miglioramento riscontrato nel mercato del lavoro e del credito. L’unico aspetto negativo riguarda il settore petrolifero, dove l’output è risultato invariato. Alla luce di tale andamento, la banca centrale ha aumentato i tassi di interesse di 25 punti base nell’ultimo meeting, in linea con le attese del consensus. Il governatore della banca ha mantenuto il suo atteggiamento “hawkish” e le dichiarazioni rilasciate propendono per un ulteriore restringimento della politica monetaria nei prossimi mesi.