29.07.2014 / 12:04

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

L’incremento della produzione industriale è in gran parte attribuibile alla produzione di beni capitali. I dati sugli ordini all’export lasciano pensare ad un abbassamento della produzione nei prossimi mesi. Il rialzo del WPI potrebbe anticipare un incremento futuro del CPI. Dopo l’incremento dello 0,8% registrato a marzo, la produzione industriale ad aprile cresce ulteriormente dell’1,7% rispetto al mese precedente, attestandosi al 3,4% su base annua, livello più elevato degli ultimi 13 mesi ed abbondantemente al di sopra delle attese del consensus (+1,9%). Tuttavia, il rialzo è dovuto esclusivamente all’incremento del 16% della produzione di beni capitali, storicamente la categoria di beni che presenta la maggiore volatilità. Escludendo l’impatto dei beni capitali, la produzione industriale si è contratta dello 0,1% rispetto al mese precedente e la crescita annualizzata scende all’1,9%. Il rialzo marcato nella produzione di beni capitali è collegata con le forti esportazioni registrate nel mese di maggio nel settore metalmeccanico. È necessario considerare tuttavia che l’indicatore riguardante i nuovi ordini all’export nell’ultimo mese ha fatto registrare un rallentamento e, considerata la volatilità elevata della produzione dei beni capitali, potremmo assistere ad un calo della produzione industriale. Per quanto riguarda le altre categorie dei beni, si registra un calo del 3,5% mese/mese dei beni non durevoli, compensando il rialzo del 3,3% registrato ad aprile, ed un incremento dell’1,6% dei beni durevoli, determinati principalmente dalla crescita nelle vendite di automobili. Il Wholesale Price Index nel mese di maggio fa registrare una sorpresa al rialzo, attestandosi al 6% annualizzato, un livello marcatamente superiore rispetto al 5,3% atteso dal consensus. Aggiustando il dato alla stagionalità, emerge un incremento dell’1,2% rispetto al mese precedente. Si tratta del rialzo più elevato degli ultimi nove mesi. Inoltre, il dato relativo al mese di marzo è stato rivisto al rialzo di 30 punti base. Per quattro mesi consecutivi le rilevazioni dei mesi passati sono state riviste al rialzo e ci sono dunque possibilità che il rialzo registrato nell’ultimo mese sia addirittura più elevato. I prezzi dei beni “core” sono saliti dello 0,7% rispetto al mese precedente, l’incremento più grande degli ultimi 10 mesi. Tale rialzo è sorprendente, considerato il rallentamento registrato nei prezzi delle commodity ed il rafforzamento della divisa globale. Nonostante le autorità indiane siano solite utilizzare il Consumer Price Index come indicatore di riferimento, il rialzo del WPI solitamente anticipa l’incremento dei prezzi dei beni core del CPI e tale aspetto potrebbe essere motivo di preoccupazione.