30.07.2014 / 19:41

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Petrolio View: Negativa   Petrolio Nel corso del mese di giugno sia le quotazioni del brent che del wti hanno proseguito la loro fase rialzista, con il primo che si è portato anche al di sopra dei 115 dollari al barile, per poi scendere leggermente in area 113 ed il secondo che si è attestato ad un livello superiore ai 107 dollari al barile. Il prezzo del petrolio attualmente si trova ai livelli massimi da settembre 2013. Diverse le motivazioni dietro tale rialzo. In primo luogo, la situazione in Iraq sembra sempre più precaria ed instabile. Per il momento non si ravvisano problemi nelle esportazioni, ma la situazione potrebbe presto degenerare. Tensioni geopolitiche sono ormai diffuse in diverse aree del Medio Oriente e del Nord Africa e la situazione tra Russia ed Ucraina è ancora tutt’altro che risolta. Le preoccupazione principale è che da un momento all’altro vengano a mancare importanti quantità di greggio. In Cina, si evidenzia inoltre una nuova accelerazione delle importazioni di petrolio. Nei primi cinque mesi del 2014 l’import di greggio è aumentato dell’11,1% su base annua a 128,7 milioni di tonnellate. Tale incremento della domanda di petrolio non sembra al momento essere controbilanciata adeguatamente dall’offerta. Tuttavia, alcuni aspetti lasciano pensare che tali rialzi siano soltanto di carattere temporaneo. Innanzitutto, il segretario generale dell’Opec ha cercato di rassicurare i mercati affermando che l’organizzazione ha a disposizione “una confortevole capacità produttiva di riserva”. Inoltre, secondo un report diffuso da Bp, il boom dello shale oil in america ha determinato un incremento della produzione tale da annullare tutte le possibili mancanze derivanti dalle tensioni geopolitiche. Approfitteremmo di tale forza per andare short sulla commodity.