21.08.2014 / 20:25

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Cina Le ultime rilevazioni effettuate nel corso del mese confermano il moderato recupero dell’attività economica cinese. Nel frattempo il governo centrale ha introdotto nuove misure strutturali a favore della crescita. Il dato sul PIL del secondo trimestre 2014 evidenzia un leggero recupero del ciclo macro in Cina. La crescita registrata è stata del 7,5% contro un atteso 7,4%. Le misure a favore della crescita implementate dal governo centrale (tra cui l’incremento della spesa pubblica e la crescita del credito) sembrano aver contribuito a dare maggiore slancio all’attività economica del paese rispetto a quanto previsto in precedenza. Nel mese di giugno si registrano rilevazioni leggermente più elevate delle attese anche per quanto riguarda la produzione industriale (in rialzo del 9.2% contro un atteso +9%), le vendite al dettaglio, salite dell’1,3% rispetto al mese precedente (+12,4% su base annua), e gli investimenti fissi, che hanno interrotto il loro trend decrescente attestandosi al 17,3% su base annua (contro il 17,2% del mese precedente). Il PMI manifatturiero del mese di luglio sembra confermare il momentum positivo dell’economia cinese. Il dato flash si attesta a 52 punti, pari ad una crescita di 1,3 punti rispetto al mese precedente. Si tratta del livello più elevato da gennaio 2013 e suggerisce che il settore manifatturiero è impostato per un recupero sostenuto nel corso del secondo semestre del 2014. L’indicatore riguardante i nuovi ordinativi dall’estero fa registrare una crescita di 2 punti a 52,7 ed il rapporto tra nuovi ordini e scorte si conferma a 1,08, evidenziando la possibilità di una crescita ulteriore dell’output nei prossimi mesi. Probabilmente, nei prossimi mesi la Cina potrà beneficiare della ripresa della domanda proveniente dalle economie avanzate che, in concomitanza con il moderato deprezzamento dello yuan, potrà favorire una maggiore crescita dell’export. Nel corso dell’ultimo mese il governo ha annunciato ulteriori misure che potranno garantire il cambiamento strutturale necessario e sostenere una maggiore crescita del paese. Dal punto di vista fiscale, è stato deciso di operare in tre aree chiave: focus sulla trasparenza nei bilanci, riforma della tassazione e rafforzamento delle relazioni in tema di fiscalità tra governo centrale ed amministrazioni locali. Il governo mira a completare le riforme fiscali principali entro il 2016 ed implementare un sistema fiscale “moderno” entro il 2020. E’ stata inoltre introdotta la creazione di un “household registration system” al fine di migliorare la certezza del diritto in tema di possesso ed utilizzo dei territori nelle aree rurali. Infine, le amministrazioni locali stanno introducendo alcune misure per limitare la caduta dei prezzi delle abitazioni, che sta caratterizzando il mercato immobiliare nella fase attuale. L’amministrazione di Hohhot ha annunciato di aver rimosso alcune restrizioni per l’acquisto di nuove abitazioni nel mercato primario e secondario. Tali restrizioni fanno parte del programma HPR (Household Purchase Restriction), imposto dal governo in più di 40 città negli anni precedenti per limitare il rischio bolla nel mercato immobiliare. Possibile che l’esempio di Hohhot venga presto seguito anche da altre amministrazioni locali.