22.08.2014 / 19:59

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Giappone Gli ultimi dati mostrano che l’impatto negativo derivante dall’incremento delle tasse sui consumi è stato maggiore del previsto. Soffrono anche le esportazioni, previste però in ripresa nei prossimi mesi. Nel mese di maggio la produzione industriale fa registrare un rialzo di appena lo 0,5% rispetto al mese precedente, dopo il calo del 2,8% registrato ad aprile. Ai livelli attuali, la produzione nel secondo trimestre è impostata verso una contrazione del 13% annualizzato. Si tratta di un declino atteso e determinato principalmente dall’incremento della tassa sui consumi, anche se la portata del ribasso è superiore del 2% rispetto a quanto registrato nel 1997, quando venne implementato un rialzo dell’imposta sul valore aggiunto. Tale differenza è probabilmente dovuta dalla debolezza delle esportazioni, scese in termini reali del 2,2% annualizzato nel mese di maggio nonostante il declino del 4,1% registrato nel primo trimestre. Nel 1997 si registrò un incremento del 21,2% nello stesso periodo. Scendono anche le spedizioni, in calo dell’1,2% rispetto al mese precedente dopo la discesa del 5% di aprile. La discesa del 3,2% dei beni capitali dopo il -6,9% registrato nel mese precedente è un dato piuttosto allarmante, che pone dei rischi al ribasso sulle stime riguardanti gli investimenti per il secondo trimestre. Si registra infine un incremento delle scorte del 3,5%. L’indicatore riguardante le esportazioni reali nel mese di giugno conferma la debolezza registrata a maggio, scendendo ulteriormente dello 0,5% rispetto al mese precedente. In termini sequenziali, si registra un calo del 4,4% annualizzato nel secondo trimestre 2014 rispetto al trimestre precedente. Tale debolezza è probabilmente dovuta ad una scarsa domanda proveniente dall’area asiatica (Cina esclusa). Si registra invece un rimbalzo delle importazioni, salite del 3,6% rispetto al mese precedente. Tuttavia tale rimbalzo non è sufficiente per colmare il declino registrato nei mesi precedenti e nel suo complesso il secondo trimestre ha visto un declino del 25,5% rispetto al trimestre precedente. Nei prossimi mesi è probabile che si verifichi un rimbalzo delle esportazioni, considerato il rialzo registrato negli ordini esteri di macchinari e l’incremento dell’indicatore riguardante i nuovi ordini all’export nel PMI manifatturiero del mese di luglio, salito al di sopra della soglia di espansione per la prima volta dallo scorso marzo (51,6).