23.08.2014 / 12:51

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Australia L’andamento dell’inflazione core potrebbe rappresentare un freno alle intenzioni della banca centrale di allentare la politica monetaria. Lo stato di salute del mercato del lavoro e la fiducia ancora bassa dei consumatori non depongono a favore di una ripresa nel breve termine. Il report sull’inflazione relativo al secondo trimestre del 2014 mostra una crescita dei prezzi dello 0,5% rispetto al trimestre precedente, in linea con le attese del consensus. Tuttavia, la “trimmed mean” (ossia la media ottenuta attraverso l’esclusione dei valori estremi) dell’inflazione “core” fa registrare un incremento dello 0,8% rispetto al trimestre precedente, sorprendendo le attese al rialzo. Tale rilevazione ha portato il tasso di inflazione a livelli molto vicini al 3% annualizzato, livello massimo tollerato dalla banca centrale. Per questo motivo, le autorità australiane potrebbero in futuro trovare maggiori difficoltà nell’implementare un allentamento della politica monetaria. Una moderazione della pressione al rialzo dovrebbe derivare dalla recente abrogazione della carbon tax, ma potrebbe non essere ritenuta sufficiente dalla banca centrale. Anche nel mese di giugno il mercato del lavoro conferma le difficoltà mostrate nelle rilevazioni precedente. Il tasso di disoccupazione torna a risalire al 6%, dopo essere rimasto stabile al 5,8% per tre mesi consecutivi. Si registra un incremento di 16000 nuovi occupati, anche se la composizione di questi è piuttosto deludente dal punto di vista qualitativo, data la contrazione registrata negli occupati a tempo pieno. La banca centrale è solitamente riluttante nel fissare target precisi riguardo il tasso di disoccupazione ma, considerata l’evoluzione della comunicazione delle autorità australiane negli ultimi mesi, è probabile che tale rilevazione si attesti ad un livello inferiore rispetto alle attese. L’indagine Westpac riguardante la fiducia dei consumatori nel mese di luglio fa registrare un incremento da 7 a 8 punti. Tale incremento deriva da una migliore aspettativa da parte dei consumatori riguardo le proprie finanze nel prossimo anno. Tuttavia, l’indicatore riguardante le condizioni correnti scende per l’ottavo mese consecutivo. Nonostante il minor pessimismo verso il futuro, i consumatori stanno percependo un deterioramento delle condizioni attuali.