23.08.2014 / 12:53

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Russia Nell’ultimo mese si evidenzia una maggiore propensione agli investimenti da parte delle aziende locali e una ripresa dell’attività economica nel settore delle costruzioni, mentre preoccupa l’andamento delle vendite al dettaglio. Aumenta il surplus in conto corrente. I dati emersi nel mese di giugno mostrano una minore prudenza da parte delle aziende locali, come si evince dalla spesa in investimenti che ha sorpreso al rialzo, evidenziando una crescita dello 0,5% su base annua, contro attese del consensus pari a -1,8%. L’attività nel settore delle costruzioni è salita dell’1,2% annualizzato, dopo il calo del 5,4% registrato nel mese precedente, in parte dovuto a termini di comparazione favorevoli. Tuttavia, anche aggiustando tali rilevazioni per la stagionalità, si registra un crescita positiva rispetto al mese precedente. Le vendite al dettaglio, invece, continuano a rallentare. A giugno, si registra un incremento di appena lo 0,7% su base annua, un livello significativamente inferiore rispetto al +1,8% previsto dal consensus e ampiamente più basso rispetto al +2,1% del mese precedente. Aggiustando il dato per la stagionalità emerge un calo dello 0,4% rispetto al mese precedente. La debolezza delle vendite al dettaglio è concentrata nei beni non alimentari, che in termini sequenziali negli ultimi 3 mesi sono scesi dell’1,9% annualizzato, un dato che può essere spiegato dal calo registrato nelle vendite di automobili. Probabilmente, i consumatori hanno concentrato gli acquisti nel primo trimestre dell’anno, anticipando l’incremento dei prezzi dei beni importati. Il rialzo nei tassi di interesse (+50 punti base nell’ultimo meeting) e il restringimento nel credito costituiscono un rischio al ribasso sulle vendite al dettaglio nei prossimi mesi. Nel secondo trimestre del 2014 il surplus in conto corrente ha sorpreso positivamente i mercati, attestandosi a 17,1 miliardi di dollari, contro attese di 12,3 miliardi di dollari. Aggiustando tale dato per la stagionalità, il surplus in conto corrente rappresenta il 3,6% del PIL del paese, contro il 3,1% del primo trimestre. Nel secondo trimestre del 2013 tale surplus si era attestato all’1,6% del PIL. Il risultato positivo è stato ottenuto grazie al miglioramento registrato nella bilancia commerciale, che ha beneficiato della forte ripresa nelle esportazioni di beni energetici (favoriti dalla crescita nei prezzi del petrolio) e da un declino generalizzato nelle importazioni di merci, a causa dell’indebolimento della domanda domestica e del deprezzamento del rublo.