23.08.2014 / 12:55

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Turchia Nell’ultimo meeting la banca centrale ha implementato un allentamento della politica monetaria, mantenendo però invariata la parte alta del corridoio dei tassi. La discesa del tasso di inflazione è risultata più contenuta rispetto a quanto inizialmente previsto. Come atteso dai mercati, nell’ultimo meeting la banca centrale ha tagliato il tasso di interesse dei pronti contro termine ad una settimana di 50 punti base, portandolo all’8,25%. Inoltre, è stato implementato un taglio di 50 punti base del livello inferiore del corridoio (tasso debitore overnight), dall’8% al 7,5%, mentre il livello superiore della banda (tasso di rifinanziamento overnight) è rimasto invariata al 12%. Il mantenimento della parte alta del corridoio al 12% a nostro avviso è una scelta basata sulla protezione delle divisa locale. Nonostante il tasso di rifinanziamento overnight non sia stato utilizzato nelle ultime settimane dalle banche, esso rappresenta un punto di riferimento critico per la politica monetaria e può essere utilizzato dalla banca centrale nel momento in cui sia necessario un restringimento della liquidità a fronte di una rinnovata pressione al ribasso sulla lira. Nel prossimo mese potrebbe verificarsi l’ultimo taglio del tasso pronti contro termine di 25 punti base. Il ciclo accomodante dovrebbe infatti essere giunto alla sua fase finale, considerato che nell’ultima conferenza il governatore ha mostrato un atteggiamento più prudente riguardo l’andamento dell’inflazione, il cui calo è in parte compensato da una rapida crescita dei prezzi dei beni alimentari e che per questo motivo difficilmente potrà portarsi al di sotto dell’8,5% entro fine anno. L’indice dei prezzi al consumo nel mese di giugno sorprende nuovamente al rialzo e fa registrare un incremento dello 0,31% rispetto al mese precedente. Tale incremento è dovuto unicamente dal progressivo rafforzamento dei prezzi degli alimentari. L’inflazione core, invece, fa registrare una crescita più bassa delle attese, attestandosi a +0,3% mese/mese (consensus +0,5%), confermando che la pressione rialzista determinata dal deprezzamento della divisa locale sta per giungere al termine. Grazie a favorevoli termini di comparazione, il tasso di inflazione annuo è sceso dal 9,7% di maggio al 9,2% di giugno. La discesa nel tasso di inflazione era attesa da molto tempo ed al momento, pur essendosi materializzata, sembra più contenuta rispetto a quanto atteso dalla banca centrale e dai mercati. I maggiori rischi al rialzo sul tasso di inflazione riguardano le incertezze sull’andamento dei prezzi dell’energia ed un nuovo indebolimento della divisa locale.