24.08.2014 / 19:41

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Brasile Il dato sulla produzione industriale evidenzia un rallentamento della congiuntura e pone dei rischi al ribasso sulla crescita. Rallenta la crescita dei prezzi. La produzione industriale nel mese di maggio scende dello 0,6% rispetto al mese precedente, in linea con le attese del consensus. A livello sequenziale, si registra un calo della produzione dello 0,7% annualizzato negli ultimi tre mesi. Le tipologie di beni che hanno fatto registrare le contrazioni più marcate sono i beni di consumo durevoli, scesi del 3,6%, ed i beni capitali, in discesa del 2,6%. Questi ribassi sono stati parzialmente compensati da un incremento nella produzione di beni non durevoli (+1%) e del settore mining (+1,4%). Il rialzo di quest’ultimo è dovuto alla maggiore produzione di petrolio, che aveva sorpreso al rialzo nei dati del mese di maggio rilasciati da Petrobras. L’andamento negativo della produzione industriale è confermata anche dalla revisione al ribasso nella rilevazione di aprile, che evidenzia un calo nella produzione dello 0,5% (-0,3% in precedenza). La discesa nella produzione industriale, il deterioramento registrato nelle indagini riguardanti il sentiment e l’elevato livello di scorte rilevato nel settore manifatturiero, alimentano le possibilità di una crescita del PIL inferiore alle attese nel prossimo trimestre. Nel mese di luglio l’indice IPCA 15 riguardante l’inflazione evidenzia una crescita dei prezzi dello 0,17% rispetto al mese precedente, un incremento più basso rispetto al +0,47% registrato a giugno e dell’aumento medio registrato nella prima metà del 2014, pari a +0,66%. Il consensus aveva previsto un incremento dello 0,21%. Nonostante sia un rialzo più basso delle attese, esso non è sufficiente ad evitare un incremento del tasso di inflazione annualizzato, che passa dal 6,41% di giugno al 6,51% del mese successivo, leggermente superiore al livello massimo tollerato dalla banca centrale (6,5%). Analizzando il dato dettagliatamente emerge una calo dei prezzi degli alimentari ed un rallentamento della crescita dei prezzi delle apparecchiature. L’impatto dei mondiali di calcio sui prezzi è incerto ed include un rialzo dei prezzi degli alloggi del 28% ed un calo delle tariffe aeree del 26%. Nei prossimi mesi, il rallentamento registrato dei prezzi dovrebbe proseguire, grazie ad un ulteriore calo dei prezzi degli alimentari ed alla stabilizzazione del real. Anche la pressione al rialzo sugli stipendi dovrebbe lentamente rallentare e per fine anno potremmo assistere ad un abbassamento del tasso di inflazione intorno al 6,1%.