24.08.2014 / 19:42

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Messico Il rallentamento registrato nella produzione industriale nell’ultimo mese non desta particolari preoccupazioni, soprattutto alla luce della buona performance del settore manifatturiero. La banca centrale ha dichiarato di voler mantenere i tassi ai minimi storici per un lungo periodo. A maggio la produzione industriale si attesta ad un livello inferiore alle attese, evidenziando una crescita dello 0,1% rispetto al mese precedente contro il +0,3% previsto dal consensus. Si registrano delle revisioni al ribasso nella rilevazione precedente, che determinano una crescita leggermente inferiore della produzione nel secondo trimestre rispetto a quanto inizialmente previsto, anche se la view di un rimbalzo della produzione rispetto al primo trimestre dell’anno resta comunque intatta. Nel primo trimestre era stato registrato un incremento di appena l’1,1%, mentre nel secondo trimestre può essere raggiunta una crescita del 4%. Il settore in cui si registra il rallentamento maggiore è quello delle costruzioni, che nell’ultimo mese si è contratto dello 0,1% rispetto al mese precedente e risulta impostato verso una crescita dello 2,5% nel secondo trimestre, un livello inferiore rispetto a quanto inizialmente atteso. Tale moderazione è stata in parte compensata dalla crescita registrata nel settore manifatturiero, salito dello 0,4% rispetto al mese precedente. Nonostante tale settore sia previsto in moderazione nei prossimi mesi, per quanto riguarda il secondo trimestre è prevista una crescita del 6,6% annualizzato. Resta la possibilità che la forza registrata nel settore manifatturiero si rifletta positivamente nel settore dei servizi, in particolare per quanto riguarda i servizi commerciali, di trasporto e di stoccaggio, che rappresentano circa il 40% dei servizi totali e che risultano molto correlati con l’andamento delle esportazioni. Nel meeting del mese di luglio, la banca centrale ha mantenuto il tasso guida invariato al 3%, in linea con le attese del consensus, con precise indicazioni che non ci saranno ulteriori allentamenti nella politica monetaria dopo il taglio a sorpresa di 50 punti base apportato nel mese precedente. Il messaggio della banca si mantiene comunque dovish, confermando la volontà di mantenere i tassi di interesse ai minimi storici ancora per molto tempo. Rispetto a giugno si evidenzia una fiducia maggiore verso l’andamento futuro dell’attività economica che, dopo una crescita piuttosto deludente nel primo trimestre, risulta impostata verso un rimbalzo nel trimestre successivo anche se dovuto unicamente alla ripresa delle esportazioni. Per quanto riguarda il tasso d’inflazione, la banca mantiene la previsione di una moderazione nei prossimi mesi, visto che gli incrementi recenti vanno attribuiti a fattori temporanei. Probabile che la banca resti “on hold” per tutto il 2014 e per buona parte del 2015, in attesa del rialzo dei tassi negli Stati Uniti.