25.08.2014 / 20:17

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Latam Cile: I dati riguardanti l’attività economica per il mese di maggio mostrano segnali di stabilizzazione a livelli bassi, con un recupero modesto della produzione industriale e dei consumi. La produzione industriale sale del 3,4% su base annua, in rialzo rispetto al +1,2% di aprile. Escludendo il settore mining, la produzione fa registrare una crescita dell’1,5%, dopo il -3% di aprile. La produzione manifatturiera fa registrare un rimbalzo, passando da -4,2% a +1,2%, mantenendo il tasso di crescita a tre mesi a -0,8%. Su base sequenziale, il tasso di crescita del settore manifatturiero si attesta all’1,1%, suggerendo che il settore manifatturiero è propenso a stabilizzarsi su livelli di crescita modesti piuttosto che andare incontro ad una contrazione ulteriore. In relazione al settore mining, si registra un’espansione del 5,2%, successiva ad un incremento del 5,6% ad aprile. A livello sequenziale si rileva un calo del 2,7% ma la produzione si mantiene comunque a livelli sostenuti. Il settore mining è l’unico business in cui si registra un incremento del sentiment, suggerendo una stabilizzazione dell’attività economica del settore su livelli sostenuti nei mesi a venire. Per quanto riguarda le vendite al dettaglio, si registra un incremento più elevato delle attese, pari al 4,9% annualizzato che mantiene la crescita a tre mesi al 3,9%. Tuttavia, nei prossimi mesi potremmo assistere ad un rallentamento, considerato l’abbassamento nella fiducia dei consumatori, la moderazione nel credito ed il mantenimento a livelli elevati dell’inflazione. Inoltre, l’andamento del mercato del lavoro, caratterizzato da una stagnazione dei salari reali ed un tasso di disoccupazione in crescita (dal 6,1% al 6,3% a maggio), non depone a favore di una crescita dei consumi. Perù: L’indicatore riguardante la fiducia dei consumatori a Luglio sale per il secondo mese consecutivo, attestandosi a 56 punti, livello più alto del 2014 e marcatamente superiore rispetto ai 52 punti di media registrata negli ultimi dodici mesi. Tale risultato è dovuto principalmente alle migliori aspettative di occupazione da parte della fascia a basso reddito della popolazione, supportate dal rimbalzo negli occupati registrati nel secondo trimestre del 2014. L’indagine sul sentiment delle imprese evidenzia invece segnali non incoraggianti. L’indicatore riguardante le intenzioni di investimento sale a 11 punti, restando tuttavia ben al di sotto dei livelli registrati a marzo (20 punti) e dicembre scorso (26 punti). Le due rilevazioni indicano una possibile ripresa della domanda domestica, ma una mancanza di investimenti nel settore mining e nella sfera pubblica, fattori fondamentali per mantenere un tasso di crescita del PIL su buoni livelli.