27.08.2014 / 21:21

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Europa Centrale Polonia: Come atteso, la banca centrale nell’ultimo meeting ha mantenuto invariati i tassi di interesse. Il governatore ha tuttavia abbandonato l’impegno nel mantenere i tassi stabili fino a fine settembre, incrementando di fatto la flessibilità della politica monetaria. L’outlook sull’attività economica del paese resta positivo e le prossime decisioni verranno prese sulla base dei dati che saranno pubblicati nei prossimi mesi. Lo staff della banca centrale ha rivisto al ribasso le proiezioni sull’inflazione ed ha apportato aggiustamenti marginali alle stime del PIL. Lo staff prevede un tasso di inflazione inferiore al 2,5% non soltanto per gli anni 2014 e 2015, ma anche per il 2016. L’inflazione per il 2014 è ora stimata allo 0,2% (1,1% nella stima precedente), all’1,3% nel 2015 (1,8% nella stima precedente) ed al 2,2% nel 2016 (2,5% nella stima precedente). Per quanto riguarda il PIL, lo staff prevede una crescita del 3,7% nel 2014 (3,6% nella stima precedente), del 3,6% nel 2015 (3,7% nella stima precedente) e del 3,4% nel 2016 (3,5% nella stima precedente). Tali previsioni potrebbero risultare troppo ottimistiche e persiste il rischio di una revisione al ribasso una volta pubblicati i dati relativi al secondo trimestre del 2014. Il trend decrescente dell’inflazione (che potrebbe tramutarsi velocemente in deflazione) e la possibilità di un’attività economica inferiore alle attese nel corso del 2014 alimentano le possibilità di un allentamento della politica monetaria entro fine anno. Repubblica Ceca: La crescita delle esportazioni nel mese di maggio è risultata più lenta rispetto alle attese, passando dal +11,1% annualizzato di aprile al +11,8% dell’ultima rilevazione. Tale andamento delle esportazioni potrebbe riflettere un indebolimento della domanda dei principali partner commerciali del paese, Germania in particolare. Per questo motivo, il surplus della bilancia commerciale si è ridotto a 34,8 miliardi di corone da 40,8 miliardi del mese precedente. Per il prossimo mese è possibile che tale surplus tenda ad aumentare nuovamente, visto che dovrebbe manifestarsi una debolezza nelle importazioni dovuta a fattori stagionali. In concomitanza con il rallentamento dell’export, si registra una contrazione della produzione industriale a maggio pari a -1,5% rispetto al mese precedente. Nel secondo trimestre molto probabilmente il tasso di crescita della produzione industriale sarà inferiore rispetto al trimestre precedente, alimentando i rischi al ribasso sulla crescita dell’attività economica del paese.