28.08.2014 / 19:43

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Korea La banca centrale sta diventando sempre più propensa ad implementare un allentamento della politica monetaria, anche in virtù del dato sul PIL, che si attesta ad un livello leggermente inferiore alle attese. Durante l’ultimo meeting la banca centrale ha mantenuto invariati i tassi, apportando però delle revisioni al ribasso sulle stime riguardanti la crescita e l’inflazione. L’abbassamento delle stime di crescita è dovuto a fattori “one-off”, mentre per quanto riguarda l’inflazione si prevede un rallentamento maggiore nella crescita dei prezzi degli alimentari. Le revisioni al ribasso riguardano soprattutto il consumo privato, mentre le altre componenti di spesa sono state abbassate solo marginalmente. La banca ha affermato che nel corso del secondo trimestre il consumo delle famiglie si è indebolito marcatamente ed il sentiment si è abbassato notevolmente dopo il naufragio del traghetto Sewolm di metà aprile. Tuttavia il governatore si è mostrato fiducioso per un rimbalzo dei consumi a partire dal secondo semestre dell’anno. Nonostante non siano stati implementati allentamenti alla politica monetaria, le dichiarazioni del governatore sono sembrate più “dovish” rispetto al passato. Sono aumentate le preoccupazioni verso l’outlook di medio-lungo termine, come confermato dai rischi sulla crescita che sono visti “on the downside”, mentre è stato esteso l’arco temporale secondo cui l’output gap dovrebbe essere colmato (da inizio 2015 al secondo semestre 2015). Un aspetto da evidenziare riguarda il fatto che la decisione di mantenere i tassi di interesse invariati per questo mese non è stata presa all’unanimità. Un membro su sette si è dichiarato favorevole ad un allentamento nella politica monetaria. Nel frattempo, il governo centrale si è dichiarato favorevole nel discutere nuove misure di stimolo dal punto di vista fiscale per rafforzare la domanda domestica, possibilmente attraverso la creazione di un budget supplementare. La rilevazione sul PIL del secondo trimestre mostra un rallentamento leggermente più elevato delle attese. Dopo l’incremento pari al 3,9% annualizzato del primo trimestre, l’espansione nel trimestre successivo è stata del 3,6%, contro attese del 3,7%. Il rallentamento è stato determinato dal consumo privato e dagli investimenti aziendali in proprietà intellettuali. Accelerano le esportazioni, in crescita del 7,7% dopo il +6,2% del primo trimestre, mentre le importazioni sono salite del 3,1%. Tale rallentamento potrebbe convincere la banca centrale ad implementare un taglio dei tassi nei prossimi meeting.