28.08.2014 / 19:44

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

India Il dato sulla produzione industriale pone dei rischi al rialzo sulle stime di crescita del PIL per il secondo trimestre. Il deficit della bilancia commerciale sale in misura inferiore alle attese. Nel mese di maggio la produzione industriale fa registrare un incremento superiore alle attese, attestandosi al 4,7% annualizzato contro attese del 3,6%. Aggiustando il dato alla stagionalità, si registra un incremento dello 0,2% rispetto al mese precedente dopo il +1,8% registrato ad aprile ed il +0,9% del mese di marzo. In termini sequenziali, la produzione industriale sta crescendo ad un tasso del 6,7% nel secondo trimestre. Dunque, dopo un periodo contraddistinto da un indebolimento dell’attività economica, stiamo assistendo ad una ripresa interessante. Probabilmente, sono due i fattori che hanno determinato tale rimbalzo. In primo luogo, nei mesi di aprile e maggio abbiamo assistito ad una forte crescita delle esportazioni, che ha inevitabilmente favorito la produzione industriale. Considerato che nel PMI di giugno l’indicatore riguardante i nuovi ordini all’export si è confermato su ottimi livelli, è probabile che l’export del paese sia di supporto alla produzione industriale anche nel prossimo futuro. Il secondo fattore riguarda i beni di consumo durevoli che, dopo l’incremento dell’1,6% registrato ad aprile rispetto al mese precedente, a maggio sono cresciuti del 2,1%. Tuttavia, la sostenibilità nei prossimi mesi di tali tassi crescita per questa categoria di beni lascia qualche dubbio, considerato che il motivo principale dell’incremento va ricercato esclusivamente nel picco registrato nelle vendite di auto. In ogni caso, la crescita registrata nella produzione industriale negli ultimi mesi pone dei rischi al rialzo sulle stime di crescita del PIL per il secondo trimestre, anche alla luce della forte spesa pubblica implementata dal governo in tale periodo. Il deficit della bilancia commerciale nel mese di giugno ha fatto registrare un incremento inferiore rispetto alle attese, portandosi a 11,8 miliardi di dollari (11,2 miliardi nel mese precedente), contro attese di 12,5 miliardi di dollari. L’espansione inferiore alle attese del deficit sembrerebbe dovuta ad una crescita a doppia cifra delle esportazioni (+10,2% annualizzato) per il secondo mese consecutivo. Tuttavia tale crescita è determinata da un termine di paragone favorevole. Aggiustando il dato alla stagionalità si riscontra infatti un calo dell’export del 3,6% rispetto al mese precedente. Riteniamo che tale calo sia solamente un fattore temporaneo e che nei prossimi mesi l’export del paese si mantenga su livelli elevati, favorendo un miglioramento del deficit in bilancia commerciale. La vera sorpresa riguarda l’import di petrolio, che si è attestato a 13,3 miliardi di dollari, contro la media di 14 miliardi di dollari del primi 5 mesi dell’anno.