30.08.2014 / 11:52

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Petrolio View: Neutrale Petrolio Nel corso del mese di luglio sia le quotazioni del brent che del wti hanno intrapreso una pesante fase ribassista. Il prezzo del brent è sceso dai 112 dollari al barile di inizio mese a circa 106 dollari, mentre il prezzo del wti si è attestato a circa 98 dollari al barile dai 105 dollari di inizio mese. Tale discesa, si è verificata nonostante le tutt’altro che confortanti notizie provenienti dai principali paesi produttori di petrolio. In Libia, continuano gli scontri tra milizie rivali che rendono molto remote le possibilità di una ripresa dell’export. In Iraq, prosegue l’escalation del conflitto tra le forze sciite del governo e i ribelli estremisti dell’Isis. Le esportazioni di petrolio non ne hanno ancora risentito, ma l’incertezza verso lo scenario futuro aumenta. In Russia, aumenta il rischio di sanzioni europee che, come anticipato dal Consiglio Europeo, possono riguardare la negazione di licenze di esportazione di giacimenti petroliferi offshore nell’Artico. Tuttavia, il mercato del petrolio non sembra più sensibile alle varie tensioni geopolitiche che stanno riguardando il Medio Oriente, il Nord Africa, la Russia e l’Ucraina. Le eventuali preoccupazioni derivanti da un possibile calo dell’output proveniente da tali paesi sono più che compensate dal boom dello shale oil in America, che sembrerebbe essere in grado di colmare tutte le possibili mancanze e di incrementare notevolmente l’offerta di petrolio, con effetti ribassisti sulle quotazioni.