31.08.2014 / 19:37

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Metalli Industriali View: Moderatamente Positiva Alluminio Nell’ultimo mese il prezzo dell’alluminio ha proseguito la fase rialzista iniziata a fine maggio, portandosi in area 1980 dollari la tonnellata negli ultimi giorni di luglio, dopo aver toccato i 2020 dollari nei giorni precedenti. Il prezzo dell’alluminio ha raggiunto il suo livello massimo da circa un anno e mezzo. Il superamento della soglia psicologica dei 2000 dollari per tonnellata è un segnale importante, che evidenzia il rinnovato interesse degli investitori verso l’alluminio dopo oltre cinque anni. Tale interesse rispecchia l’ottimismo di alcune big del settore, come Norsk Hydro ed Alcoa, che nei giorni scorsi avevano evidenziato come nel mondo si stia manifestando un deficit di alluminio che sta determinando una forte risalita dei prezzi ed una crescita dei premi sia sul metallo primario che sui prodotti. La situazione attuale è figlia di un processo di riduzione dell’offerta implementata a livello globale dai produttori che, secondo le stime di Brandtzaeg, ha visto la chiusura di impianti per un ammontare pari a 4-5 milioni di tonnellate di capacità produttiva (circa il 10% del totale). Di queste, non più di un milione sarebbero riattivabili in tempi brevi. A questo processo di riduzione dell’offerta ha partecipato in gran parte la Cina che, secondo Hsbc Pechino, avrebbe assistito ad una riduzione della capacità produttiva per circa 3,2 milioni di tonnellate. Un altro segnale a sostegno delle quotazioni riguarda il dato delle scorte che, nonostante risultino ancora molto elevate, da inizio anno sono scese del 10%, ai minimi da settembre 2012