14.09.2014 / 19:35

IL  PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Cina Il calo del PMI manifatturiero evidenzia che l’attività economica del paese si sta consolidando verso un trend di moderata crescita. I dati sul mercato del credito del mese di luglio suggeriscono una probabile stabilizzazione della politica monetaria. Il PMI manifatturiero nel mese di agosto si è attestato a 50,3, in calo di 1,4 punti rispetto al mese precedente. Tale indicatore continua a segnalare un’espansione dell’attività economica, ma ad un tasso inferiore rispetto a quanto registrato in precedenza. Guardando alle singole componenti, emerge che il calo è risultato piuttosto eterogeneo. L’indicatore output è sceso di 1,5 punti a 51,3, i nuovi ordini sono scesi di 2 punti a 51,3 ed i nuovi ordini all’ export sono scesi di 1,2 punti a 51,4. L’indicatore riguardante le scorte si mantiene allo stesso livello del mese precedente a 49,5. Di conseguenza, il rapporto tra nuovi ordini e scorte si abbassa a 1,04 da 1,08 di luglio. Si rileva inoltre la possibilità di un ritorno della deflazione nel medio termine, come evidenziato dagli indicatori sui prezzi degli input e degli output, scesi rispettivamente di 2,8 punti (49,7) e di 1,4 punti (49). Nonostante l’elevata volatilità dell’indice PMI negli ultimi tre mesi (50,7 a giugno, 51,7 a luglio, 50,3 ad agosto), sembrerebbe che l’attività economica del paese si stia stabilizzando verso un trend di moderata crescita. La crescita nel secondo semestre dovrebbe essere supportata dall’export, derivante da un’accelerazione della domanda da parte dei paesi avanzati e dal deprezzamento dello yuan registrato nei mesi precedenti (i cui effetti solitamente sono visibili dopo alcuni mesi). Gli investimenti in infrastrutture dovrebbero continuare a fornire supporto alla crescita e le misure implementate nel settore immobiliare dovrebbero interrompere il trend decrescente che sta caratterizzando quest’ultimo. Tuttavia, la moderata espansione del settore manifatturiero potrebbe determinare una crescita del PIL 2014 leggermente inferiore rispetto alle attese del consensus. Gli indicatori riguardanti l’aggregato monetario M2 ed il credito si attestano ad un livello inferiore alle attese nel mese di luglio. L’aggregato monetario M2 è salito soltanto dello 0,7% rispetto al mese precedente, mentre la creazione di nuovi prestiti è scesa da 1080 miliardi di yuan a 385 miliardi di yuan, determinando l’incremento mensile più basso dal 2010. La forte crescita registrata a giugno è stata probabilmente conseguenza dell’allentamento della politica monetaria da parte della banca centrale, mentre il dato di luglio denota la stabilizzazione della politica monetaria.